Napoli, Ancelotti: “Domani daremo tutto quello che abbiamo, siamo pronti!”

La grande sfida con la Juventus è già iniziata. Domani alle 18 si scenderà in campo, ma la città di Napoli vive i momenti di avvicinamento a questa gara in modo passionale, come nessun altro in Italia. Ancelotti in conferenza stampa ha toccato praticamente tutti i temi del caso:
Allegri ha dato i nomi di 7 titolari, lei? “Non vi do nessun nome, ci siamo allenati, la squadra sta bene ed è motivata per giocare. Più di 11 meriterebbero di giocare per condizione e valori dimostrati nelle ultime gare. E’ un problema mio, non vi preoccupate”.
Non è decisiva, ma può essere indicativa per capire le potenzialità? “E’ un test molto importante per capire il nostro momento. Per me è buono, ma con la Juve avremo ulteriori conferme oppure sarà un piccolo passo indietro. Io sono fiducioso, arriviamo da un calendario complicato ma nelle condizioni ottimali. Avrei sperato di arrivarci con questa condizione, venivamo da buone partite in entrambe le fasi. Dovremo ripeterci contro una grande squadra”.
Cosa significa per lei tornare a Torino? “Fa parte del passato, non lo considero un neo. Fu negativa per risultati, ma mi aiutò a crescere ed a capire come funziona l’organizzazione societaria. Non la considero negativa, poi c’è eccitazione per giocare una grande partita, ma c’è serenità”.
Come vive lo spogliatoio questa vigilia? “Non è una gara come le altre, c’è già il pensiero, ma c’è serietà e concentrazione, come avviene normalmente”.
Su Allegri e l’imprevedibilità del Napoli: “Ha grande esperienza, conosce benisismo come giochiamo e cosa abbiamo cambiato. Non credo abbia particolari preoccupazioni, ormai nel calcio non ci sono più segreti”:
La chiave del confronto CR7-Insigne? “Non sono scontri individuali, sarà Juve contro Napoli, due squadre che vorranno fare la partita e chi giocherà meglio vincerà”.
Quali parole usa per motivare la squadra? “La squadra è già motivata quando si giocano queste partite, meno si parla e meno danni si fanno”.
Su Allegri: “Un grande allenatore, esperto e pratico, tira fuori il meglio da ciò che ha”.
Quale sarebbe la partita perfetta? “Tenere il possesso più possibile, magari il 95% (ride, ndr) e fare gol ad ogni opportunità, vincendo tutti i contrasti. Per avvicinarci almeno devi realizzare ciò che hai preparato”.
Sulla carta il Napoli è sfavorito? “Metteremo in campo le nostre qualità, la Juve le sue che sono tantissime. Chi le esprimerà meglio vincerà. Non mi interessa sapere chi sia favorito o sfavorito”.
La partita vale tre punti o più a livello mentale e ambientale? “Vale 3 punti, non di più, tra l’altro è molto presto come periodo del campionato. Poi è chiaro che una vittoria ci darebbe entusiasmo perché la squadra è giovane”.
Sulla formazione: “La gara di mercoledì non ha fatto altro che aumentare i miei dubbi. Alcune prove sono state sorprendenti. Malcuit? Tutti speravamo in una prova così all’esordio”.
Sul rapporto con CR7. : “Nutro infinita riconoscenza, al di là dei gol che ci hanno dato la possibilità di vincere la Champions, per le qualità umane mostrate. Sono felice che sia in Italia, non per incontrarci, ma per il nostro calcio. Merita il pallone d’oro? Per me sempre, ma quest’anno c’è un altro giocatore a cui sono molto affezionato che ha fatto molto bene (Modric, ndr)”.
Firmeresti per un pareggio? “Non ho mai firmato un pari in vita mai, poi sono capitate anche scoppole tremendo, ma non firmo mai. Non dobbiamo discostarci dalle ultime gare, è il Napoli che voglio, ma è chiaro che ci sarà più pressione”.
Su Koulibaly e Malcuit: “Koulibaly è esperto, è tra i migliori centrali al mondo. Malcuit ha fatto bene, ma ha bisogno
di tempo per adattarsi al meglio”.
E’ il Napoli che lei voleva vedere? “Le ultime gare sono state fatte bene, anche perché siamo passati per errori che abbiamo superato grazie all’intelligenza dei giocatori. Se la squadra non è auto-critica diventa difficile migliorarsi, qui c’è stata auto-critica e siamo migliorati in fretta”.
Insigne può diventare con lei come Del Piero. “Del Piero era già in alto quando arrivai, così come Lorenzo. In una posizione diversa sta avendo vantaggi, è contento di stare lì e non ci sono problemi nel continuare anche perchè difensivamente e offensivamente stiamo avendo vantaggi”.
Il Napoli gioca per se stesso ma anche per rendere più interessante il campionato? “E’ una gara per noi, per mostrare a noi stessi soprattutto che possiamo essere competitivi su tutte le competizioni. Al di là di domani saremo competitivi in tutte le competizioni al massimo”.
Sulla designazione di Banti ed il VAR. “No, nessun problema con la designazione. Sul VAR alcune cose vanno messe a posto, ma è arrivato pure troppo tardi e speriamo arrivi presto in Champions”.
Il suo rapporto con Allegri. La differenza tra Ospina e Karnezis. “Con Allegri ho un buon rapporto, ci vediamo a Ginevra solitamente, c’è stima reciproca e l’ha manifestata parecchie volte. I due portieri sono migliorati molti e mi danno le stesse garanzie e fiducia, perciò li ho alternati, aspettando con pazienza Meret”.
Allegri ha detto che lei ha vinto troppo, spera si possa fermare. “Io sono qui non per pettinare le bambole, mi piacerebbe portare a casa qualcosa quest’anno. C’è tutto, una rosa di qualità, una società organizzata e la passione della città”.
Ghoulam a che punto è? “Sta facendo dei lavori individuali, ma è già sul campo. Sta curando l’aspetto fisico per la condizione ed il tono muscolare”.
Su Mertens: “Sta bene, col Torino ha mostrato buona condizione ed è stata la chiave del risultato”.
Sulla formazione ci ha sempre fregato: “Avete avuto tre anni… (ride, ndr) ora vi dovete rimettere in moto per indovinarla”.