Napoli, Ancelotti: “Vogliamo fare bene anche con la Samp ma dobbiamo migliorare in fase difensiva”

Terza vigilia di campionato per Ancelotti e i suoi giocatori. Dopo Lazio e Milan e con sei punti conquistati, gli azzurri saranno ospiti della Sampdoria.

La partita di domani, considerando le difficoltà di Roma e Milan, può valere già un allungo? “No, credo sia ancora presto per pensare alla classifica. Siamo concentrati su quello che vogliamo fare domani. E’ importante mantenere questa linea, vincendo la partita, la Samp ha un’ottima organizzazione con un tecnico capace. Sappiamo le difficoltà che incontreremo, ma siamo convinti di poter fare un’ottima partita”.

Cambierà qualcosa in vista di domani? “Se cambio qualcosa è per tenere il gruppo motivato, non per demerito di qualcuno o le difficoltà. Per fortuna meritano di giocare più di 11 e c’è possibilità di qualche cambiamento”.

Ha detto che sarà dura anche per PSG e Liverpool. E’ insuperabile per la sua esperienza? “Di insuperabile non c’è niente, ma è difficile perché ci sono tre squadre d’alto livello come Psg, Napoli e Liverpool e la Stella Rossa che è la sorpresa del preliminare. Sappiamo che ambiente troveremo, io ci sono stato, so cosa significa giocare lì. Tornano poi dopo tanto in Champions. A Parigi ci sono tanti italiani, da Verratti a Buffon, non credo abbiano stappato champagne. Forse il Liverpool sì dopo l’amichevole, ma conosco Klopp e so quanto apprezza il Napoli. Saranno belle sfide, stimolanti, abbiamo carte da giocarci”

Cosa è successo all’inizio delle prime due gare? “Sono state diverse, con la Lazio c’era timidezza secondo me a livello mentale. Col Milan intensità non alta e difficoltà nel creare occasioni, ma sono cose distinti. Vogliamo iniziare bene, non sempre rimontare è possibile. Abbiamo lavorato su queste situazioni”.

Tra le novità rientra anche Diawara per Hamsik? Lo slovacco sta crescendo da regista? “Quando hai una rosa di livello, senza grosse differenze, devi sfruttare questa risorsa. Mertens è stato determinante giocando 30′. Sono stato contento di Marek dal primo giorno in quella posizione e lo sono adesso. E’ la sua posizione naturale, ha qualità diverse da Diawara ed esperienza diversa. Diawara ha invece entusiasmo e freschezza, sono due giocatori importanti per noi e da sfruttare nella stessa partita”.

Tra le novità ci può essere anche Verdi? “Possono esserci tutti. Chiunque io scelga non fa diminuire la qualità della squadra”.

Bisogna migliorare in fase difensiva? “Certo, abbiamo preso due gol chiari su cambi gioco e l’abbiamo analizzato in settimana per porre rimedio. Ma non è solo un problema della difesa quando si prende gol”.

Scelta Diawara condizionata anche dal fantasista della Samp? “Teniamo in considerazione le caratteristiche della Samp che sono definite, ma la nostra idea è seguire la nostra filosofia con Hamsik o Diawara, non cambia”.

Fabian può essere anche il terzo regista della rosa? Avrà futuro? “E’ disponibile, ha iniziato ad allenarsi col gruppo venerdì. Sta bene, ha buona condizione, non farà il regista. Il futuro sarà suo con la nazionale maggiore, in Spagna è già conosciuto con l’Under 21”

Sui sorteggi: “Juventus e Roma hanno un sorteggio più abbordabile, Napoli e Inter no, ma spero possano andare avanti tutte per il bene del calcio italiano”.

La rosa può allargarsi con Meret, Ghoulam e Younes? “Stanno recuperando tutti bene, chi più velocemente e chi più lentamente. Non vogliamo mettere fretta ai giocatori, anche perché abbiamo tutti a disposizione e non c’è urgenza. Younes ha cominciato a correre dopo due mesi dall’operazione. Ghoulam avrà un controllo la prossima settimana da Mariani per avere l’ok e Meret ha iniziato a lavorare sul campo, senza ancora andare a terra”.

Sei tra quelli che dicono conta la vittoria, non importa come, o tra quelli che la vogliono tramite il bel gioco? “Se giochi bene hai più possibilità, ma il calcio è strano e non sempre giocando bene ti porta alla vittoria. Il traguardo finale è la vittoria, ma bisogna capire come arrivarci, ovvero sfruttare al massimo le capacità dei giocatori. Si può vincere in tanti modi, non c’è un sistema o una filosofia vincente. Per me la filosofia è collettiva, creare un’atmosfera positiva ed un gruppo positivo e coinvolto. Qui non è difficile, sono tutti poco individualisti, non vedo egoismi ma altruismo”.