Napoli-Fiorentina, curve ancora a 35 euro: ma il San Paolo non era un “cesso”?

La Serie A in questo week sarà ferma per dare spazio al nuovo torneo per nazionali, la Nations League. Le formazioni del massimo campionato italiano, nonostante la sosta e a ranghi decimati, sono comunque impegnate negli allenamenti quotidiani in vista della quarta giornata. Le società, nel frattempo, hanno iniziato a stilare i prezzi dei biglietti per le sfide del prossimo week end. E ovviamente anche il Napoli del buon De Laurentiis ha reso noto quanto costerà assistere alla partita tra gli Azzurri e la Fiorentina. Analizzando il prezzo di uno dei settori più caldi e popolati del San Paolo, ovvero le due curve, il tifoso partenopeo ha scatenato tutta la sua ira sul web per tale decisione. 35 euro per guardare Napoli-Fiorentina e sommati ai 35 euro della scorsa partita contro il Milan fanno già 70 euro in sole due partite giocate. Ed ora una domanda sorge spontanea: “Ma davvero costa tutti questi soldi andare in un cesso e guardare le partite degli Azzurri”? I ragazzi di Ancelotti sicuramente valgono questi prezzi e tutto il denaro speso, per lo spettacolo che offrono e per le giocate in campo, ma quella struttura indecente e denominata più volte da ADL come una pattumiera no, non vale assolutamente una cifra del genere.
Purtroppo però a Napoli è in corso una guerra civile. Comune contro Società per la questione stadio. Ma da questa guerra chi ne uscità scontitto sarà sempre il caro tifoso azzurro che lontano dalla propria squadra del cuore non riesce proprio a stare. Perchè nonostante gli insulti al presidente, la rabbia nei confronti della società, alla fine Curva A e Curva B saranno comunque pienissime e caldissime, pronte a trascinare la squadra alla vittoria. Ma tutto ciò resta comunque assurdo e illogico. Lucrare sulla fede e sulla passione di migliaia di tifosi è un vero e proprio “reato”. De Laurentiis e De Magistris in questa lotta per il San Paolo non fanno altro che del male a persone che non c’entrano praticamente nulla. Certo, in molti potrebbero dire: “Non è mica obbligatorio andare allo stadio per vedere la partita, esiste il divano”. Ovvio, ma questo equivalrebbe togliere a un fedele il luogo sacro per pregare. E non per mescolare il sacro al profano, ma il San Paolo per il tifoso del Napoli è letteralmente solenne. Ma questa sacralità, purtroppo, sta svanendo per colpa di personaggi che tutto sommato amano poco la maglia azzurra e mano tanto, forse troppo la propria tasca. I napoletani meritano di più, i napoletani valgono di più di tutto ciò che sta accadendo in città tra i due “De”.