Uccise uomo a pugni nell’ospedale di Sessa Aurunca: il migrante è capace di intendere e di volere

E’ capace di intendere e di volere, e quindi puo’ stare in giudizio – e anche in carcere – il 31enne Charles Kwasi Opoku, che il 3 luglio scorso, nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Sessa Aurunca, uccise a mani nude il pensionato 77enne Luca Toscano, anch’egli ricoverato nello stesso reparto. Lo ha scritto a chiare lettere il medico-psichiatra Giuseppe Sciaudone nella perizia commissionatagli dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Orazio Rossi; Sciaudone ha poi confermato l’esito degli accertamenti, nel corso dell’incidente probatorio tenutosi oggi al Palazzo di giustizia. Secondo il professionista, Opoku sarebbe affetto da “disturbo di personalita’ bordeline”, ovvero una forma di disadattamento al contesto sociale che si manifesta con comportamenti impulsivi e spesso violenti. Come accaduto anche verso la fine dell’udienza, quando il ghanese, che fino a quel momento era apparso tranquillo, circondato peraltro dai poliziotti della Penitenziaria, ha iniziato a inveire fortemente verso il sostituto procuratore Domenico Musto, titolare delle indagini, che aveva manifestato l’intenzione della Procura di chiedere il giudizio immediato; alla fine, il ghanese, tra insulti e minacce al pm, non ha voluto firmare il verbale dell’incidente probatorio. Sciaudone ha anche spiegato che lo stato mentale di Opoku e’ compatibile con il carcere (il 31enne e’ recluso a Santa Maria Capua Vetere, ndr). In relazione al momento del delitto, Sciaudone ha sostenuto che “il ghanese si trovava in uno stato di mente tale da scemare grandemente, senza pero’ escludere del tutto, la capacita’ di intendere e di volere”. Sulla base della perizia tossicologica, e’ poi emerso che Opoku aveva assunto marijuana ma soprattutto tanto alcol; il suo disturbo, dunque, non fa venir meno la capacita’ di essere processato, ma necessita di “un adeguato progetto di cure”, ha affermato il medico. Se curato a dovere quindi, Opoku non sarebbe neanche pericoloso socialmente.

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