Vietate foto per unione gay a Villa Tiberiade di Torre Annunziata: è polemica


Nota Stampa. Arcigay Napoli esprime sdegno e riprovazione nei confronti della direzione del complesso Villa Tiberiade di Torre Annunziata che, come denunciato dal servizio giornalistico curato da Gaia Bozza per SkyTg24, ha negato l’accesso nei giardini della struttura a una coppia di ragazzi, Ciro e Francesco, che volevano scattare in quella location le foto della propria unione civile. La direzione di Villa Tiberiade, che concede dietro compenso l’uso della villa come set per le foto dei matrimoni, ha negato alla coppia di accedere al servizio per ragioni di “morale”. “Sono estremante addolorato – dichiara Antonello Sannino – non solo come Presidente del Comtato Arcigay di Napoli, ma come cittadino torrese per questo ennesimo caso di discriminazione ai danni di una coppia di persone dello stesso sesso. Villa Tiberiade è solo gestita da religiosi, ma aprendo alla cittadinanza e dando servizi a pagamento deve rispettare le leggi dello stato italiano, di uno stato laico e democratico che ha voluto una legge sulle unioni civili” “Nei prossimi giorni, insieme a Vesuvio Rainbow e coinvolgendo le altre associazioni del territorio, realizzeremo una serie di iniziative per contrastare le spinte omotransfobiche – continua Sannino – e questa vicenda ricorda molto da vicino quella di Ricadi, il paesino calabro in cui una struttura dichiarava di non fittare stanze ad omosessuali e cani. Queste vicende sono ancor più gravi perché perpetrate in luoghi che dovrebbero avere un’alta vocazione turistica. Convocheremo un’assemblea pubblica a Torre Annunziata per discutere di questa triste circostanza e, intanto, chiediamo a tutte le cittadine e i cittadini che hanno a cuore i valori di libertà e uguaglianza, di non usufruire più dei servizi di Villa Tiberiade”.

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