11 gare nella notte, bene Raptors e Pacers, a picco i Rockets

Prosegue la prima giornata NBA, undici le gare giocate nella notte e non sono di certo mancate le sorprese. Iniziando dalla partita tra Hornets e Bucks, vinta da quest’ultimi nei secondi finali, grazie a due liberi di Antetoukounmpo. Il greco flirta con la tripla doppia, chiudendo con un 25-18-8, mentre a nulla serve la prestazione del top scorer di giornata Kemba Walker, autore di 41 punti, finisce 112-113. Nella città di Detroit (che ha dato i natali ad Eminem e ne approfitto per fargli gli auguri), i Pistons nella versione Lob City 2.0 battono non senza troppe difficoltà i Nets. Scollinano quota 20 sia Drummond che Griffin, per il primo anche 20 rimbalzi catturati che ne certificano il ruolo di dominatore dei tabelloni. Tra le fila ospiti si distinguono Dinwiddie, Lavert e Allen, quest’ultimo autore di una stoppata da highlight su Griffin, 103-100 il ‘risultato per i padroni di casa. Ad Indianopolis Oladipo e soci si sbarazzano agevolmente dei Grizzlies, mai davvero in partita, Mattatore di serata Bogdanovic, autentico cecchino con un 7/9 dal campo, 111-83 il punteggio a favore dei Pacers. Magic e Heat si sfidano nel derby della Florida, partita tirata fino all’ultimo minuto che vede spuntare i Magic per 104 a 101, buona prova del rookie Bamba, 13+7 per lui in 25 minuti. Al Madison Square Garden i Knicks hanno vita facile contro gli Hawks in una sfida dal sapore di tanking, trentello di Tim Hardaway per i newyorkesi, partita già abbondantemente chiusa all’intervallo e che si conclude sul 126-107. I Raptors sfidano il loro peggior incubo ai playoff: i Cavaliers. Partita sempre in controllo dei padroni di casa, i Cavaliers privi di Lebron non hanno speranze. Leonard al debutto con i canadesi conquista la prima W, lui e Lowry combinano per 51 punti e chiudono la pratica. Sconfitta amara e inaspettata in quel di Houston, i Rockets cadono fragorosamente contro i Pelicans e soffrono per tutta la partita le PF avversarie, Davis Randle e Mirotic fanno a fette il pitturato avversario e segnano per complessivi 87 punti (rispettivamente 32,25,30). 112-131 il finale, con la prima sconfitta della prima sfidante al titolo di GSW. Sfida interessante tra due sfidanti per un posto ai playoff della Western Conference tra San Antonio e Minnesota, sorprendentemente sono gli ospiti a spuntarla. Curioso il caso Butler-Towns con il primo che ha avuto incredibilmente più minuti in campo del secondo, nonostante abbia un piede e mezzo fuori dai Timberwolves. 108-112 il risultato finale, in luce il debuttante in neroargento DeRozan (28 punti per lui) e Aldridge con un convincente 21+19. Dall’altra parte Teague fa 27, Butler 23 e Wiggins 20. Tra Kings e Jazz partita un po’ più equilibrata del previsto, ma che vede comunque spuntarla ai mormoni. Mitchell, non sorprende più, è il top scorer di serata con 24 punti e le chiavi dell’attacco sono sempre più nelle sue mani. Importante prova anche per lo specialista Ingles, 22 punti con un ottimo 9/12 al tiro e Gobert in doppia doppia. Il risultato recita 117-123 a favore dei Jazz. I Clippers del nostro Gallinari cadono in casa contro i Nuggets, 16 punti per l’italiano ma non sono sufficienti. Grande prova di Marjanovic che in 18 minuti in campo mette dentro gli equivalenti punti. Tra gli ospiti Jokic fa 21-8-5 e sforna la solita prestazione da all-star offensiva, 98-107 il finale. Si torna a sorridere a Phoenix dopo anni infelici, ci pensano la prima scelta al draft Ayton (18+10), Ariza che è sempre una sicurezza nel contract year (21-8-7) e Booker, ormai conclamata superstar, a risolvere la questione Mavericks per 121 a 100.

 

Luca Addivinelo

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