FBI, richiamati dall’Asia alcuni agenti perché coinvolti in uno scandalo a luci rosse

Lo scoop del Wall Street Journal è una vera bomba: diversi agenti dell’Fbi sono stati richiamati in patria perché sarebbero coinvolti in uno scandalo a luci rosse. Nel mirino ci sono varie città dell’Asia, ma le accuse al personale americano di stanza in Oriente convergono tutte su “festini” e non meglio precisate “interazioni con prostitute”.
Non è la prima volta, peraltro, che i servizi segreti a stelle e strisce finiscano nel vortice dell’immoralità. Già nel 2012 infatti, durante i lavori di preparazione per una visita ufficiale in Colombia dell’allora presidente Barack Obama, una decina di agenti erano stati oggetto di un’inchiesta orbitante attorno a delle prostitute. Nel 2015 invece altri volti dell’amministrazione americana, addirittura in carica nella Dea, l’agenzia federale antidroga, avevano preso parte a dei festini organizzati…dai cartelli della droga. Vicende spinose che rischiano di gettare fango e ombre sui 36mila “devoti, coraggiosi e integri” dell’Fbi.