Gli ritirano la patente dopo alcol test ma aveva assunto sciroppo per la tosse: disavventura per tassista napoletano

ROMA 18 GENNAIO 2012 ASSEMBLEA DEI TASSISTI A CIRCO MASSIMO PRIMA DELL’INCONTRO CON IL GOVERNO CONTRO LE LIBERALIZZAZIONI. NELLA FOTO I TASSISTI AL CIRCO MASSIMO. FOTO RAVAGLI/INFOPHOTO

Napoli. Aveva assunto di un farmaco da banco, il Vicks tosse sedativo, per curare il mal di gola, ma questo gesto è costato caro ad un tassista campano. Questi i fatti: era il 20 ottobre 2018 quando Pasquale Esposito, 43 anni, in pieno giorno, è stato fermato da una pattuglia dei carabinieri alla guida della sua auto “di servizio” mentre si trovava sulla tangenziale di Napoli (dove si trovava dopo aver accompagnato un cliente), ed era da alcuni giorni “sotto cura” con l’assunzione dello sciroppo per la tosse.Sottoposto ad alcool test sono risultate due rilevazioni alcometriche di poco superiore al consentito (attualmente il tasso limite è di 0,5 g/l per i maggiorenni). Gli Agenti non hanno potuto fare altro che procedere, a nulla rilevando il fatto che l’uomo avesse dichiarato di non aver assunto alcool.
Immediato il ritiro della patente di guida da parte degli Agenti e la segnalazione alla magistratura per il reato di guida in stato di ebbrezza. Il malcapitato si è rifiutato di firmare il verbale. Eppure il conducente non aveva bevuto nulla di alcolico, non assumendo alcool abitualmente, ma – come detto – aveva assunto da diversi giorni lo sciroppo per curare la tosse in dosi molto consistenti.Il Vicks tosse sedativo, farmaco da banco che non necessita di alcuna prescrizione medica, riporta chiaramente nel foglietto illustrativo la composizione chimica dello stesso : il 6% è costituito da alcool puro.
Qualche anno fa, sulla scorta di una relazione medico legale del Dott. Paolo Oliva di Roma che aveva dimostrato come l’assunzione continuativa di tale medicinale potesse rilevare su un soggetto sottoposto ad alcool test, influenzando la rilevazione strumentale, la Prima Sezione del Tribunale di Roma aveva assolto un giovane 25enne dal reato di guida in stato di ebbrezza.Il tassista, tramite l’avvocato Stefano Rossi, ha intanto deciso di proporre ricorso al Giudice di Pace chiedendo l’immediata restituzione della patente di guida forte del principio “dell’incolpevole e scusabile intossicazione alcolica da farmaco”. Negli stessi termini, qualora dovesse essere rinviato a giudizio per il reato contravvenzionale di guida in stato di ebbrezza sosterrà l’assoluta mancanza di dolo o colpa grave che elide la perpetrazione del reato contestatogli.

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