Golden State riprenede da dove aveva lasciato, Phila soffre ancora al TD Garden

Questa notte è ripartita la competizione più bella del mondo: l’NBA. A riaprire le danze ci pensano 76ers e Celtics, vecchi rivali dell’Atlantic Division. Al TD Garden di Boston va in scena la replica delle ultime semifinali di Eastern Conference, tra due delle candidate a prendere il posto del King, emigrato a Los Angeles in estate. Coach Stevens recupera dal primo minuto Gordon Hayward, dopo lo sfortunatissimo infortunio che l’ha tenuto fuori dal parquet per l’intera season scorsa. Brown propone, a sorpresa per chi non ha seguito il training camp, Fultz, mandando in panchina JJ Redick, che se dovesse continuare a uscire dalla panchina, sarebbe un serio candidato al premio di sesto uomo dell’anno. Primo tempo equilibrato, si va a riposo con Boston davanti di 5, ma nella ripresa la miglior difesa di Boston scava il solco, i continui raddoppi su Embiid funzionano e il centro camerunense soffre la terribile marcatura di Big Al e Baynes. La pessima serata dei tiratori di Philadelphia fa il resto, Covington Saric e compagnia tirano mattoni e vengono costantemente battezzati dai biancoverdi. Finisce 105-87 per Boston, in evidenza Tatum con 23-9-3 e Morris in doppia doppia da 16+10, dall’altro lato Simmons fa 19-15-8 ed Embiid 23-10-2. Alle 4:30 ci si sposta alla Oracle Arena dove i campioni in carica sfidano i Thunder. Tra i californiani viene scelto Damian Jones nella starting lineup, in attesa del lungodegente Cousins. Tra le fila di Oklahoma manca Mr Triple Double Russell Westbrook, non ancora al meglio e lasciato a riposo. I Warriors prendono agevolmente il vantaggio già nel primo quarto e non si fermano più. Prestazioni solide per Curry, vicino alla tripla doppia e con le solite ottime percentuali da dietro l’arco, 32-8-9 per lui, Durant fa il resto, meno preciso del compagno, ma 27 punti anche per lui. Non può nulla George, 27 anche per lui e Schröder che da starter mette a segno 21 punti, finisce 108-100 per i padroni di casa.

 

Luca Addivinelo