Gragnano. L’opposizione a Cimmino: “Nessuna risposte alle tante domande di questi anni”

Gragnano. “In questi due anni, a più riprese, sia nei luoghi istituzionali e sia attraverso dichiarazioni a mezzo stampa, abbiamo espresso osservazioni in merito all’operato dell’attuale maggioranza comunale e della giunta che ne è sua diretta espressione – a dirlo sono i consiglieri comunali di Gragnano in una nota stampa congiunta – Abbiamo chiesto ai neo-assessori una netta sterzata rispetto al passato, che tenesse maggiormente in considerazione le esigenze e le problematiche cittadine, invitandoli a scontrarsi davvero con la realtà cittadina ed individuare in tempi celeri ed immediati le giuste soluzioni, tenendosi lontane dalle beghe interne. Non ci siamo limitati ad essere solo una opposizione vigilante e attenta all’attività amministrativa, ritenendo giusto anche offrire un contributo fattivo di idee e proposte da trasformare in progetti concreti. Abbiamo – proseguono Patrizio Mascolo, Silvana Somma, Anna Delle Donne, Giovanni Sorrentino, Antonio De Angelis, Salvatore Castrignano – posto numerosi interrogativi, chiedendo spiegazioni e risposte, mettendoci a completa disposizione nell’interesse dei cittadini, eppure nonostante tutto ciò non abbiamo ricevuto mai una risposta. Abbiamo chiesto chiarimenti in riferimento alla riqualificazione del Carcere di Via Petrelloni e non abbiamo ricevuto risposta. Abbiamo invitato il sindaco a far rispettare la sua carica per quanto riguarda il Museo della Pasta, eppure anche in questo caso nessuna risposta. Sulla gestione non ottimale dei lavori di restyling dei marciapiedi di via Vittorio Veneto siamo ancora in attesa che venga chiarita appieno la situazione. Con la nostra richiesta di anticipo del trasporto scolastico, seppur protocollata con largo anticipo, non si è arrivati all’esito sperato. Non sappiamo ancora quale sia la posizione della maggioranza in riferimento all’assenza nella delibera della Giunta Regionale di interventi di contrasto al rischio idrogeologico nella Valle dei Mulini. Potremmo continuare l’elenco con una serie di opere pubbliche che sono nel limbo dell’incerto da anni e da opposizione stiamo constatando con amarezza il loro continuo procrastinare: tutto ciò che l’Amministrazione Comunale si era prefissata di poter svolgere nel primo anno di mandato è stato prima spostato all’anno successivo e poi all’anno ancora dopo. Ogni anno andiamo avanti di un anno: ci sarà un termine? Vedranno mai la luce tutte le opere indicate dalla maggioranza?”