Il cardinale Parolin: “Interrogarsi sul celibato dei preti”

Ci sarà un’apertura della Chiesa cattolica? I sacerdoti potranno finalmente sposarsi? Un tema molto delicato che, molto probabilmente, sarà anche affrontato nel sinodo dei vescovi che si terrà nelle prossime settimane. Ad intervenire sul dibattito è proprio il segretario di Stato Vaticano Parolin. “Sono convinto – dice il Prelato – che occorra oggi interrogarsi se il celibato sia vissuto in tutte le sue potenzialità e se sia apprezzato e valorizzato in ciascuna Chiesa particolare. Non mi aspetterei nessun drastico cambiamento su questo aspetto, se non in un’ottica di un suo graduale approfondimento a beneficio del popolo di Dio, e in particolare dell’esigenza principale della fede: l’annuncio del Vangelo all’uomo”. A dirlo in un’intervista ai colleghi di “America Oggi” è il segretario di Stato della Città del Vaticano, cardinale Pietro Parolin – “L’insegnamento circa il celibato ecclesiastico, che risale alla tradizione apostolica, ha trovato nel corso della storia – ha poi ricordato il porporato – differenti modalità espressive nella maggioranza delle Chiese cattoliche orientali, dove gran parte dei preti sono già legittimamente sposati. Sono peraltro convinto che occorra oggi interrogarsi se il celibato sia vissuto in tutte le sue potenzialità e se sia apprezzato e valorizzato in ciascuna Chiesa particolare”.