“Il mondo ha bisogno di nuovi Santi”, le parole del Papa durante la proclamazione di sette santi

Città del Vaticano. Circa 70mila persone presenti in piazza San Pietro questa mattina per la proclamazione di sette nuovi santi tra cui due santi che hanno operato in Campania, uno a Napoli e l’altro a Torre del Greco. “Il mondo ha bisogno di santi e tutti noi, senza eccezioni, siamo chiamati alla santità. Non abbiamo paura!”. E’ l’esortazione di Papa Francesco, contenuta nel nuovo tweet lanciato dal suo account Pontifex, dopo la cerimonia di canonizzazione in piazza San Pietro di Paolo VI, Oscar Romero e altri cinque beati. Ecco chi sono i sette nuovi santi.
PAPA PAOLO VI, Giovanni Battista Montini fu grande timoniere del Concilio Vaticano II, padre del Sinodo dei vescovi. Grande novità introdotta da lui furono i viaggi apostolici nelle diverse parti del mondo e le udienze generali del mercoledì, catechesi continua per il Popolo di Dio.
OSCAR ROMERO – Sacerdote salvadoregno trucidato dagli squadroni della morte mentre celebrava la messa, a causa delle denunce delle violenze della dittatura militare del suo Paese.
FRANCESCO SPINELLI – nel periodo della post-unità si attivò a favore delle ragazze indigenti e diede vita a scuole, oratori, assistenza ai malati, ai disabili, agli anziani soli.
VINCENZO ROMANO – visse nella seconda metà del ‘700 a Torre del Greco, protagonista della rinascita materiale, spirituale e morale del napoletano dopo l’eruzione del Vesuvio del 1794.
MADRE MARIA CATERINA KASPER – tedesca nata nel 1820 che trascorse l’adolescenza nei campi, spaccando pietre per la costruzione di strade e fondò l’Istituto di suore a servizio delle classi sociali più umili, le ‘Povere Ancelle di Gesù Cristo’.
MADRE NAZARIA IGNAZIA DI SANTA TERESA DI GESÙ MARCH MESA – Nata a Madrid, nel 1926 diede vita alla Congregazione delle Suore Missionarie Crociate della Chiesa, per il servizio dei poveri e la promozione della donna.
NUNZIO SULPRIZIO – nel 1836 morì di tubercolosi ossea a Napoli, affrontando la malattia con fede. Fu beatificato da Paolo VI il 1 dicembre 1963, durante il Concilio Vaticano II.