Truffa all’Inps, condannati 15 falsi ciechi: disposto anche il sequestro dei beni (I NOMI)


Quindici condanne, quattro assoluzioni, nell’ambito dell’inchiesta sui falsi ciechi condotta dalla Procura di Torre Annunziata che si è conclusa ieri con l’emanazione della sentenza di primo grado. Una truffa ai danni dell’Inps dal valore di circa 700mila euro e che ha coinvolto numerosi comuni della provincia di Napoli tra cui Castellammare di Stabia, Massa Lubrense, Piano di Sorrento, Torre del Greco, Torre Annunziata, Pompei, Poggiomarino. L’accusa del pm puntava ad una condanna complessiva di 42 anni, quindi due anni per ogni imputato. Il tribunale di Torre Annunziata ha rimodulato le condanne infliggendo pene più leggere: un anno e quattro mesi. Per l’imputata De Luca Emiliana Maria era stata chiesta l’assoluzione, per G.M. invece lo stop a procedere per morte sopravvenuta. L’indagine, molto complessa, risale al 2012 quando i militari dell’arma e della finanza erano riusciti a recuperare prove che smentivano la condizione clinica degli imputati che si spacciavano per ciechi in modo da usufruire della pensione di invalidità. Nella giornata di ieri la sentenza ha concluso il processo di primo grado che ha confermato sua la reclusione che il sequestro dei beni per i condannati: Filomena Manzi, Filomena Vigilia, Emma Contento, Luigi Schettino, Giovanni Scognamiglio, Antonietta Grazioso, Ciro Umberto, Antonino D’Esposito, Maria Teresa Vanacore, Bianca Aiello, Elio Riso, Francesco Caso, Giovanni De Falco, Anna Aquino, Maria Garofalo, Nunzio Avitaia. Assolti Teresa Landolfi, difesa dagli avvocati Salvatore Calamita e Fabio Solimeno, Giuseppina Caccaviello, Umberto Reforzo ed Emilia Maria De Luca.

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