Giacomo Calò, cervello e “artista” della Juve Stabia: mister Caserta ha a disposizione un talento incredibile

Ha appena rinnovato il suo contratto fino al 2021, è uno dei calciatori più in forma della di mister Fabio Caserta, è l’espressione più pura della tecnica individuale: stiamo parlando di , centrocampista classe 1997, sempre più al centro del progetto delle Vespe.
Il regista non è più una sorpresa ma oramai una splendida realtà. I tifosi stabiesi, ogni volta che il giovane calciatore si appresta a battere un corner o una punizione dalla media distanza, sanno che di lì a poco qualcosa potrebbe accadere. Ed è successo anche ieri sera durante il derby contro la Casertana: Calò ci ha provato prima da corner (come già accaduto qualche settimana quando siglò una fantastica rete) poi al 90esimo ha deciso di deliziare il pubblico con una punizione dai trenta metri, forte e precisa all’angolino basso dove il portiere Danilo Russo nulla ha potuto.
Questo suo momento incredibile, però, parte da lontano. La sua carriera comincia tra le file della Sampdoria per poi trasferirsi in prestito al Pontedera giocando la bellezza di 30 partite a meno di 20 anni in Serie C, niente male considerando come vengono utilizzati i giovani talenti italiani. Ritorna per pochi mesi alla Samp, ma i blucerchiati sembrano non volerci puntare più di tanto ed è qui che lo Stabia ne approfitta prima prelevandolo in prestito gratuito per poi riscattarlo definitivamente. L’anno scorso Fabio Caserta lo utilizzava molto di meno rispetto a questa stagione, non era un titolare ma più volte il tecnico calabrese ne ha parlato sempre bene, vedendo in lui grandi qualità tecniche e grandissima professionalità sia in allenamento e in partita ma soprattutto fuori dal campo. Un ragazzo pacato che ama la tranquillità e ama lavorare bene sul campo per migliorarsi ogni giorno. E questi miglioramenti sono sotto gli occhi di tutti con i numeri che parlano chiaro: nella scorsa stagione Calò giocò complessivamente 24 partite, quest’anno è già quasi alla metà dei match disputati. Insomma il campionato 2017/2018 è stato una sorta di apprendistato nel territorio stabiese per poi esplodere clamorosamente. Nella stagione in corso, infatti, Giacomo è imprescindibile per la Juve Stabia e la sconfitta maturata in coppa Italia serie C contro il Potenza è arrivata proprio quando il 21enne non figuarava nemmeno in panchina. E non è un caso, perché quando i difensori gialloblu sono in difficoltà si affidano spesso alla sapiente regia del triestino e non ritrovarsi davanti un giocatore del genere le diffcoltà aumentano incredibilmente. Il numero di palloni che tocca è incalcolabile e ne sbaglia veramente pochissimi. Ieri sera nel derby la sua partita è stata pressoché perfetta, al di là del gol su punizione, facendo impazzire i suoi diretti avversari che pochissime volte sono riusciti a togliergli la sfera. Questa caratteristica di giocare semplice e di non buttare mai il pallone è molto difficile trovarla in un calciatore di Serie C. Un giocatore come Giacomo Calò meriterebbe palcoscenici diversi, magari già dall’anno prossimo in serie B con la Juve Stabia.
Nel calcio, poi, non mancano mai i paragoni e non sempre sono producenti. Ma in questo caso, senza mettere troppa pressione al giovane Giacomo, un paragone potremmo farlo. Dalle movenze, dal modo di calciare e di intrepretare le partite è possibile intravedere qualcosa di Miralem Pjanic, centrocampista della Juventus. E a questo punto l’augurio da fare a Calò è proprio quello di ripercorrere più o meno la stessa carriera dello bosniaco e magari vederlo in serie A nel più breve tempo possibile. Non è difficilissimo, lui lo sa, sa di avere grandi potenzialità e quest’anno le sta mettendo tutte in mostra. Ma allo stesso tempo sa di poter dare ancora di più e dal momento in cui Jack esprimerà al top tutte le sue caratteristiche la Juve Stabia si ritroverà in casa un vero e proprio top player.


Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità