Il comune di Vico Equense è il terzo ente della provincia ad aderire all’anagrafe nazionale della popolazione residente ANPR

Vico Equense. Lo scorso 5 novembre è stato un giorno molto importante, che andrà ricordato per la storia del percorso di innovazione informatico-digitale dell’Amministrazione Comunale di Vico Equense che è entrata ufficialmente nel novero dei Comuni che, tra i primi, hanno riversato la propria banca-dati anagrafica nella nuova Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente. 3° Comune della Provincia di Napoli, il 9° della Campania, ad aver effettuato questo importante passaggio che avrà delle ricadute positive soprattutto sui cittadini. L’A.N.P.R. (questo l’acronimo di riferimento) va infatti a sostituire progressivamente le attuali Anagrafi di tutti i 7.978 Comuni italiani, diventando il riferimento unico per la Pubblica Amministrazione. Il Sindaco Andrea Buonocore si è complimentato con il servizio demografico del Comune di Vico Equense e ha dichiarato: “L’ottimo lavoro svolto dal nostro personale amministrativo permetterà di operare generando variazioni di residenza, iscrizioni, emettendo carte di identità o certificazioni attingendo a un’unica banca-dati su base nazionale, ovvero a un patrimonio di informazioni in rete con i diversi Enti. Poter annoverare il nostro Comune – ha concluso il Primo cittadino – tra i primi tre Comuni della provincia di Napoli, che sono “subentrati” ossia passati alla nuova forma di gestione dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente è motivo di grande vanto.” Con l’Anpr, infatti, l’Istat gestirà direttamente le statistiche anagrafiche senza che il Comune debba trasmettere gli atti, e ogni cittadino potrà chiedere e ottenere, in ogni momento, i certificati d’interesse da tutti i comuni aderenti all’Anpr (a oggi circa 1000 su 8000) e verificare i propri dati online se munito di Cie (Carta identità elettronica). Non solo. Per i Comuni che come Vico Equense che sono migrati all’Anagrafe nazionale della popolazione residente è previsto un contributo finanziario messo a disposizione dal Dipartimento della Funzione Pubblica tramite i fondi Pon “Governance e capacità istituzionale” 2014-2020. Insomma, dopo l’attivazione della Carta d’identità elettronica, Vico Equense ha aggiunto un altro importante tassello alla digitalizzazione dei processi amministrativi.