Il Decreto Genova è legge, Toninelli esulta: bagarre in aula. La Casellati ammonisce il ministro

Il Decreto Genova è legge, il Senato lo approva con 167 sì, 49 no. Protagonista indiscusso della mattinata è Danilo Toninelli, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha esultato alzando il pugno facendo scoppiare una bagarre in aula. Il clima a Palazzo Madama, gia’ teso in precedenza, si scalda con la capogruppo FI, Anna Maria Bernini, che accusa: “Toninelli ha alzato il pugno durante l’approvazione. Non venga piu in quest’aula ad alzare i pugni! Non glielo permetteremo”. Il capogruppo M5s, Stefano Patuanelli, difende il collega pentastellato: “Penso che un piccolo gesto di giubilo dopo l’approvazione di un decreto cosi importante restituisca si’ dignita’ a Genova. Toninelli non ha fatto gesti volgari ne’ inopportuni”. Piu’ volte il presidente del Senato, Elisabetta Alberti Casellati, ha cercato di ripristinare l’ordine: “Mi dicono che Toninelli avrebbe gesticolato in modo non molto commendevole per un ministro e io devo necessariamente riprendere certi atteggiamenti non commendevoli – ha rimarcato – che non possono essere riprodotti in questa aula. Invito tutti ad avere un comportamento corretto per rispetto delle istituzioni. Questa prova di indisciplina non vi fa onore”. “Voteremo con amarezza contro questo decreto, avete tradito le aspettative di Genova, avete tradito la vostra storia” – dice durante la dichiarazione di voto Matteo Renzi – Avete fatto risuonare la parola onestà -ha ricordato Renzi- e state portando un condono dentro il decreto di Genova. L’abusivismo uccide non l’ambientalismo da salotto, se si costruiscono case abusive e si muore. E quando voi votate a favore, cari amici di Forza Italia, quel provvedimento sul condono voluto da Di Maio, si compie un incredibile compromesso, il più inatteso della storia di questi primi sei mesi di governo. Forza Italia e il Movimento 5 stelle che in nome del condono a Ischia cancellano la parola onestà e la legalità dando una chances a chi vive di abusivismo”. “Movimento 5 stelle e Lega hanno tutti i titoli per cambiare i membri di commissione che non votano secondo la linea del partito. Il punto non è cambiare un membro in commissione, il punto è la modifica genetica di ciò che voi eravate e ciò per cui avete combattuto in questi anni. Avete fatto risuonare la parola onestà -ha concluso l’ex premier – e state portando un condono dento il decreto di Genova”.
“Chi oggi ha gioito, ha gioito per i cittadini di Genova. L’esultanza e’ perche’ la meravigliosa citta’ di Genova si rialzera’, ed e’ in ginocchio per un evento che poteva e doveva essere evitato. E magari c’e’ qualche responsabile in quest’Aula, che ha permesso ad Autostrade di ingrassare le proprie finanze e i bilanci” – Risponde Toninelli dopo l’approvazione definitiva del DL Genova – “Non rispondo a chi mi ha attaccato personalmente, perche’ uno e’ stato mandato a casa dagli italiani e un altro – ha detto ancora – ha un procedimento per peculato”.