Inter, Spalletti: “Serve la garra per vincere, Joao Mario ha lavorato bene, Nainggolan convocato…”

In conferenza stampa, l’allenatore di Certaldo esprime subito il suo pensiero sulla prossima sfida: “Rappresenta delle difficoltà, come tutte le partite che disputiamo, ci sono insidie dietro ogni angolo. Il Genoa ha fatto delle ottime prestazioni ultimamente, come ad esempio tre giorni fa contro il Milan, avrebbe meritato di più. Ogni volta che scendiamo in campo non dobbiamo dire di esser forti, ma dobbiamo dimostrarlo, far vedere che siamo superiori ai nostri avversari. Non importa la forza del tuo avversario, quanto la ‘garra’ che tu metti per portare il risultato a casa”. Ci sarà un’ampia rotazione in vista del Barcellona? “Chiaramente qualcosa di diverso ci sarà. Io metto sempre in campo l’Inter”. Marotta accostato all’Inter in questi giorni, cosa ne pensa? “Sicuramente è un ottimo professionista, potrebbe dare il suo contributo. Qui all’Inter ci sono tanti professionisti che allo stesso modo potrebbero dare il loro contributo alla Juventus. Mi fa riflettere che la rottura tra Marotta e la Juventus fosse conosciuta solo in casa bianconera, mentre del suo potenziale arrivo all’Inter lo sanno tutti tranne che noi, c’è qualcosa da rivedere…” In cosa avete l’obbligo di credere? “Abbiamo l’obbligo di diventare una squadra fortissima, bella, che gioca un calcio importante, come successo in qualche partita, che possa meritare i tifosi che abbiamo. Dobbiamo essere del livello dei nostri tifosi, che saranno settantamila anche in una partita come quella di domani sera”. Pensa di continuare con il modulo visto a Roma? “Cambia poco, possiamo usare formazioni diverse e mischiare le cose. La soluzione è giocare in velocità, in maniera pulita e con tecnica. Sono i calciatori forti che interpretano questi ruoli e serve una qualità di finalizzazione di primo livello. Noi abbiamo dei giocatori che si fanno trovare pronti quando li chiamiamo”. Qualcuno in particolare ha bisogno di riposare? “Nessuno ha necessità di riposare, bisogna però fare un lavoro di prevenzione quando ci sono tante partite. Sono tutti in grado di giocare e dare il loro contributo”. Su Joao Mario: “Ha fatto ciò che gli avevo chiesto, si è messo a disposizione, ha lavorato in maniera corretta e ha risposto bene”. Cosa può chiedere in più alla squadra? “Penso che dobbiamo tenere a mente le grandi prestazioni fatte, ma anche i risultati negativi come con Sassuolo e Parma. La somma delle nostre esperienze ci deve dire come dobbiamo comportarci e ciò a cui possiamo aspirare. Va fatta un’analisi profonda che può farci diventare padroni del nostro futuro”. Su Lautaro: “Fa sicuramente parte dei miei pensieri, perché è un calciatore di livello, ha delle caratteristiche ben precise e in queste partite può darci una mano. Se dovesse giocare lui sarebbe solo per scelta tecnica e non per far rifiatare l’altro (Icardi)”. Su Nainggolan: “Sta facendo vedere il suo pezzo forte, cioè andar forte anche quando non sta bene. Lo staff sta lavorando bene, l’hanno rimesso in campo in pochi giorni. Domani lo porterò con me, ma non giocherà a meno di situazioni particolari, la mezz’ora può farla”.