Attentato a Strasburgo: anche un giovane giornalista italiano tra i feriti

C’è anche un giovane giornalista italiano tra i feriti nell’attacco di martedì notte a Strasburgo. Lo si apprende dall’europarlamentare Pd Brando Benifei, che è stato informato dalla redazione dove il giornalista lavora: si tratta di un cronista radiofonico di Europhonica, emittente che fa parte del network delle radio universitarie. “Le sue condizioni non sono gravi” riferisce il parlamentare che conosce bene il reporter perché collaborano a un programma radiofonico ogni mese alla plenaria a Strasburgo. “Lui è rimasto ferito, ma attendiamo ulteriori dettagli e notizie in merito» dice Benifei. La Farnesina per ora non conferma né smentisce la notizia ma sta facendo tutte «le verifiche e sta seguendo il caso con la massima attenzione”.
Caccia all’uomo in Francia: centinaia di uomini sono alla ricerca del 29enne Cherif C., gia’ segnalato con la ‘fiche’ S’, che ieri sera ha scatenato il terrore ai mercatini di Natale di Strasburgo, uccidendo 3 persone e ferendone almeno 11, di cui 5 gravemente. L’allerta e’ altissima in tutto il Paese: il piano Vigipirate, messo in atto dopo gli attentati del 2015, e’ stato portato al livello “allarme attentato”; 350 uomini sono mobilitati per trovare Cherif C., mentre altri sono stati inviati a Strasburgo. Il ministro dell’Interno, Cristophe Castaner, ha anche annunciato un controllo rinforzato alle frontiere, precisando che le scuole a Strasburgo resteranno aperte con le lezioni che si svolgeranno regolarmente per medie e licei. Per le 10 del mattino e’ previsto all’Eliseo una riunione del consiglio dei ministri con un incontro del consiglio ristretto della Difesa. In mattinata ci sara’ anche l’intervento del procuratore di Parigi, Remy Heitz, dopo che nella notte e’ stata aperta un’inchiesta per “omicidio e tentato omicidio in connessione con un’azione terroristica”. Tra le vittime, secondo le Figaro, ci sarebbe un turista thailandese di 45 anni mentre la moglie sarebbe rimasta ferita. Non e’ la prima volta che Strasburgo, nell’est del Paese, cuore dell’Europa e casa del Parlamento europeo, viene presa di mira: gia’ nel 2000 c’era stato un progetto d’attentato, la polizia aveva smantellato una cellula terroristica poco prima che entrasse in azione. Ieri sera, invece, il terrore si e’ scatenato veramente. Erano le 20 quando un giovane, identificato poi nel 29enne Cherif C. gia’ segnalato con il “fiche’ S” per radicalizzazione in carcere, ha aperto il fuoco in rue Orfevres, uccidendo tre persone e ferendone 11; tra di loro, in maniera non grave, anche un giovane giornalista italiano. Il killer, armato di pistola e coltello, e’ riuscito poi a fuggire e a barricarsi nel vicino quartiere di Neudorf, dove per ore la polizia lo ha braccato. Due gli scontri a fuoco con i militari della forza Sentinelle, duranti i quali il giovane attentatore viene anche ferito a una mano. L’Europarlamento, impegnato nella sessione plenaria, e’ stato chiuso, cosi’ come tutto il centro della citta’. Il 29enne, nato in Francia ma di origini straniere, era riuscito ad evitare un arresto gia’ martedi’ mattina. La gendarmeria aveva fatto una perquisizione a casa sua ma non l’aveva trovato. Probabilmente questo lo ha portato ad accelerare il suo piano. Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha espresso “la solidarieta’ di tutta la nazionale a Strasburgo, alle vittime e alle loro famiglie”. Il ministro Castaner ha riferito che il killer – definito un “criminale comune” con precedenti penali, – aveva gia’ scontato alcuni periodi di detenzione sia in Francia che in Germania.