Castellammare. L’opposizione:”Il sindaco ha paura di affrontare i temi concreti per la città”

Castellammare di Stabia. Continua lo scontro tra maggioranza ed opposizione dopo il consiglio comunale previsto per la giornata di giovedì e saltato a causa di assenza di numero legale per l’inizio dei lavori. Un botta e risposta da parte dei due attori principali: il sindaco Cimmino e il blocco dell’opposizione che accusa il sindaco di aver paura di parlare di Camorra e di Sint. Il sindaco fa il gradasso ma negli atti si dimostra un mezz’uomo. L’opposizione definisce Cimmino un ominicchio. E’ questo, in sintesi, il contenuto della nota stampa di seguito riportato.
“Paura di parlare di Sint? Paura di parlare della camorra? Con la convocazione del consiglio comunale la maggioranza coadiuvata dal presidente Ungaro dimostra di non essere in grado di amministrare la città – scrivono i consiglieri Laura Cuomo, Andrea Di Martino, Massimo de Angelis, Concetta Donnarumma, Eutalia Esposito, Francesco Iovino, Francesco Nappi, Giovanni Nastelli, Tonino Scala- Cosa si nasconde dietro questo ennesimo tentativo di sfuggire dal consiglio comunale? Il sindaco fa il gradasso nei comunicati stampa e negli atti si dimostra di essere un ominicchio che ha paura di affrontare temi cocenti e vitali per Castellammare. La maggioranza fa il dispettuccio e cancella l’atto di indirizzo sulla Sint dall’odg del prossimo consiglio, atto di indirizzo necessario visto che, contrariamente a quanto sempre affermato dal sindaco, il liquidatore, da quanto emerge dalla sua relazione, ha pieno mandato, anche a vendere i beni della Sint, cosa che a chiacchiere il sindaco ha sempre negato. Un gesto insulso, banale, steriele e puerile che segue il comunicato farneticante e fuori luogo del sindaco nella giornata di giovedì. Non è così che si governa la città, non è così che si gestisce l’assise di un comune che supera i 60mila abitanti. Il presidente Ungaro si è prestato ad un gioco facendo venire meno il suo ruolo super partes che la legge impone, è venuto a mancare il rapporto di fiducia e il clima che si era instaurato, da oggi si volta pagina. L’opposizione tutta nel ribadire un concetto elementare per chi fa politica ovvero che la tenuta del Consiglio spetta a chi ha i numeri, quindi alla maggioranza uscita dalle urne, chiede che vengono inseriti all’odg del prossimo consiglio non solo l’atto di indirizzo sulla Sint già depositato e iscritto così come prevede la legge e lo statuto, ma nel contempo chiede che il consiglio abbia come primo punto una discussione su quanto è accaduto nelle ultime settimane. Con la camorra non si gioca, chi governa si assuma oneri ed onori e affronti a viso aperto non nascondendosi dietro paraventi inutili facendo dispettucci da damerino che restano solo alla città. Qualora ciò non dovesse avvenire per quanto ci riguarda siam pronti con gli strumenti che la legge ci dà a riportare dignità e solennità ad un consiglio che non può essere mortificato in questo modo diventando la passerella e il luogo in cui si ratificano le scelte della maggioranza, Ungaro faccia ciò che la legge gli impone”.

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