Foggia, Padalino: “Deve tornare il vero Foggia e, con un foggiano alla guida, in qualche modo accadrà”

Nemmeno a Perugia il Foggia riesce a trovare una vittoria che manca in trasferta dal lontano 30 settembre quando, alla guida di Grassadonia, i rossoneri si imposero a Benevento per 1-3. Dopo la sconfitta contro la Salernitana, arrivata nei minuti di recupero, il Foggia cade anche allo Stadio Renato Curi di Perugia per 3-0: due azioni offensive ben organizzate dai biancorossi e nel primo tempo, in 15 minuti, è subito servita la doppietta di Kouan. Un colpo devastante per i rossoneri e secondo gol stagionale per il centrocampista ivoriano che, in qualche minuto, raggiunge la stessa cifra reti della passata stagione. Il Foggia resta in partita, ma non basta. Nel finale arriva poi il 3-0 firmato Luca Vido che decide di chiudere i giochi, dove nulla può Bizzarri.
Il Perugia, che torna al successo dopo tre pareggi consecutivi, corona un buon girone di andata e fa un salto di qualità in chiave play-off salendo a 26 punti. Il Foggia, al penultimo posto grazie alle contemporanee sconfitte di Padova e Crotone, domenica ospiterà l’Hellas Verona di Grosso allo Stadio Zaccheria, dove proverà a sfruttare il fattore casa per ottenere più punti possibili nell’ultima partita del girone di andata.
Per Pasquale Padalino, intervenuto in conferenza stampa nel post partita, un ritorno in panchina da dimenticare: “Per via della partite ravvicinate ho scelto Gori e Galano, dato che tra due giorni giocheremo nuovamente. Abbiamo calciatori in rosa che devono dare il loro contributo quando vengono chiamati in causa. Galano non è assolutamente una riserva e Gori, da tutti acclamato in alcuni momenti, non è una riserva. E’ giovane, va aspettato ed aiutato, però prima o poi va inserito. Non possiamo fare l’intero campionato con gli stessi giocatori in campo.
Anche se sono un esordiente conosco la Serie B ed è un campionato lungo e non mi meraviglia che ci sia stato un turnover, ma il fatto che ci sono dei problemi che devono essere risolti velocemente. Noi dobbiamo lavorare per migliorare la squadra e onorare al meglio la città e la società che rappresentiamo. È normale concedere degli spazi quando spingi in avanti per fare la partita e soprattutto quando devi recuperare un risultato. Il Perugia, che è una squadra forte, ha fatto due gol con delle ripartenze. Dovevamo dare un segnale: la rimodulazione del sistema di gioco non ha portato frutti per quanto riguarda il risultato, ma ho visto una squadra più compatta e corta in campo. Contro l’Hellas Verona questa squadra deve tornare ad essere il Foggia e finché a rappresentarlo sarà un foggiano, questo accadrà in un modo o nell’altro”.