Il calcio italiano è un malato terminale: le tre notti europee sono state un dramma

11, 12 e 13 dicembre 2018. Tre normalissimi e freddi giorni d’inverno dove l’unico pensiero della maggior parte degli essere umani è il seguente: “Il Natale si avvicina, devo ancora fare i regali”. Certo, il gioioso periodo natalizio è alle porte, quindi il calcio dovrebbe passare in secondo piano. Ma anche no. Soprattutto se nei tre giorni sopracitati avviene un vero e proprio cataclisma. Le notti di coppe europee sono da poco terminate e le squadre italiane hanno regalato solo sconfitte e uscite premature dalle competizioni. Alla vigilia delle partite, tifosi e addetti ai lavori avevano giustamente pronosticato un en plein in Champions League delle quattro formazioni italiane e un facile passaggio del turno in Europa League di Milan e Lazio. E’successo praticamente tutto e il contrario di tutto: nella competizione europea più importante Inter e Napoli retrocedono in Europa League dopo aver pareggiato e perso rispettivamente contro PSV e Liverpool. Ovviamente c’è da sottolineare i due gironi veramente complicate per entrambe, ma arrivati all’ultima giornata con il destino nelle proprie mani e uscire fa male. il giorno dopo Juventus e Roma, fortunatamente già qualificate, hanno perso malamente contro due formazioni con lo stesso valore tecnico di squadre della nostra Serie B, vale a dire Young Boys e Viktoria Plzen. Dopo queste quattro figuracce pensavamo fosse finita, e invece ci sbagliavamo di grosso. Ieri sera Lazio e Milan hanno confermato che al peggio non c’è mai fine. I Biancocelesti, già con il pass ai sedicesimi(menomale), hanno perso 2-1 in casa contro l’Eintracht Frankfurt. E va bene, ci può stare, Inzaghi ha voluto sperimentare e perdere contro una rognosa formazione tedesca non è un dramma. Però due ore dopo ci ha pensato il Milan a mettere la ciliegina su una torta…scaduta. Ad Atene sul campo dell’Olympiacos, i rossoneri avevano non uno, non due ma addirittura tre risultati per raggiungere la fase successiva. Anche una sconfitta con un gol di scarto avrebbe premiato i ragazzi di Gattuso. Ma nell’inferno del Karaiskakis Higuain e compagni se la fanno letteralmente addosso. Un 3-1 maturato anche dopo alcuni orrori arbitrali, ma non passare il girone contro scapoli e ammogliati è un vero e proprio insulto alla storia della società milanese. Infine, giusto per girare il coltello nella piaga, questi risultati hanno gravato clamoramente sul Ranking Uefa: l’Inghilterra ha allungato e la Germania si è avvicinata. I quattro posti Champions non sono a rischio, ma se si continua così…
Dimenticare questi maledetti tre giorni sarà difficile. Il calcio italiano dopo una ripresa apparente, è tornato incredibilmente a toccare il fondo. Ovviamente Juventus e Roma potrebbero tenere alta la bandiera tricolore in Champions(in realtà soprattutto i bianconeri, perché probabilmente anche i giallorossi non meritavano di passare il girone). E lo stesso discorso vale per Inter, Napoli e Lazio in Europa League dove ci sono squadre forti e allestite per vincere la competizione ma le italiane hanno a questo punto l’obbligo di provare ad arrivare a Baku e vincere questo trofeo. Detto questo, da oggi fino a febbraio bisognerà interrogarsi e provare a ridare una scossa a tutto il sistema. L’arrivo di Cristiano Ronaldo, in questo modo, passa assolutamente in secondo piano, perché dopo queste figuracce europee anche il giocatore più forte dell’universo non farebbe cambiare la situazione. Riflettete e “preghiamo”: il calcio italiano è quasi vicino alla morte definitiva.