Santo Stefano, la sua storia e perchè si festeggia giorno 26 dicembre

Dopo il giorno di Natale, tutta la comunità cristiana celebra il giorno di Santo Stefano. Stefano in greco ha il significato di “coronato”. È patrono dei diaconi. Suo attributo sono le pietre della lapidazione, per questo è invocato contro il mal di pietra, cioè i calcoli ed è il patrono dei tagliapietre e muratori. Legato alla fede, Santo Stefano è considerato uno dei primi a rendere testimonianza del cammino terreno di Gesu’. La sua morte avvenne nel 34 circa per mano degli ebrei ellenistici che lo accusarono di pronunziare espressioni blasfeme contro Mosè e contro Dio. La folla lo trascinò fuori le mura della città dove venne linciato e lapidato. Santo Stefano non rinnegò mai la fede in Dio e pregò fino alla fine. Il 3 dicembre del 415 un sacerdote ebbe in sogno un anziano che lo toccò tre volte chiamandolo per nome. Gli disse che lui ed i suoi compagni furono sepolti ingiustamente ed affermò di essere il dotto Gamaliele, indicando infine il luogo della sepoltura. Il sacerdote si recò nel lugo insieme al vescovo di Gerusalemme e li trovarono le reliquie.