Taglieremo oltre 300 parlamentari, Di Maio annuncia la riforma della Costituzione

“Arrivera’ arrivera’ qualche sorpresa l’anno prossimo: pure noi faremo le riforme costituzionali. Una: taglieremo 345 parlamentari dal plenum della Camera e del Senato”. Lo ha dichiarato il vicepremier Luigi Di Maio a Lanciano, in un comizio a sostegno di Sara Marcozzi. “Poi – ha aggiunto – se vogliono andare al referendum andremo anche al referendum, voglio vedere quanti votano contro il taglio”; “altro – ha aggiunto – che tutti quei giochi che hanno fatto in questi anni facendoci credere di stare riformando la Costituzione per il nostro bene e poi si stavano salvando le loro poltrone e istituiamo il referendum propositivo senza quorum”, “togliamo – ha detto ancora – agli onorevoli il potere di gestire la nostra vita e dobbiamo pregarli pure per un’interrogazione”. Sulla manovra, Di Maio ha detto che “i soldi si trovano”, ricordando che l’anno scorso la legge bilancio valeva 800 milioni di euro e “ci dicevano che non si poteva fare nulla” perche’ “non c’era un euro”: “Quest’anno – ha precisato – noi abbiamo trovato 37 miliardi. Abbiamo trovato 4 miliardi da banche e assicurazioni, oltre 1 miliardo dal taglio delle pensioni d’oro”. Con la legge di Bilancio – ha proseguito – stiamo mettendo insieme i soldi che servono affinche’ il 2019 possa essere l’anno del cambiamento”. “Abbiamo trovato 7 miliardi di euro per mandarvi in pensione”, ha quindi affermato Di Maio, spiegando che con i pensionamenti si libereranno 450 mila posti di lavoro per i giovani, che saranno formati con il reddito di cittadinanza, per cui ci sono 8 miliardi. “Se ci sara’ un accordo con l’Ue – ha affermato – ci sara’ per mantenere le promesse non per tradire le promesse” e se non ci saranno anche noi – ha detto – avremo in piazza i gilet gialli. Quindi ha ricordato che sono stati trovati i soldi per alzare le pensioni minime a 780 euro da febbraio prossimo, per il tempo pieno nelle scuole, per la sanita’. Di Maio ha quindi spiegato i vantaggi delle norme anticorruzione che diventeranno legge mercoledi’, e del decreto semplificazioni, ed ha poi assicurato la necessita’ di interventi infrastrutturali e di opere pubbliche “che servono agli italiani”. Quindi ha parlato di sanita’: “Giulia Grillo ha cominciato a fare piazza pulita – ha detto – ha azzerato il Consiglio superiore della sanita’, sta mandando a casa quei dirigenti che hanno messo le mani in maniera sbagliata sulla sanita’ e non a caso e’ una dei ministri piu’ attaccati, che si dice sempre in bilico: ma a Giulia Grillo daremo il nostro sostegno”.