Gragnano. “Mi colpivano in testa con i libri”, in aula il racconto dei bambini maltrattati a scuola

“Se non capivo le spiegazioni, qualche volta la maestra mi colpiva con i libri in testa”, è una parte del racconto fatto da un bambino vittima di vessazioni di due maestre del plesso scolastico “Roncalli-Siani” della scuola Ungaretti di Gragnano. Le due maestre sono state arrestate quattro anni fa e ora dovranno affrontar eil processo. Il baby testimone è stato ascoltato nella giornata di ieri alla presenza della madre e del legale di famiglia Attanasio. Gli episodi di violenza sarebbero avvenuti nella sede distaccata della scuola elementare, che accoglieva un’unica classe, una terza, e a processo per maltrattamenti aggravati ai danni di due minori, sono finite la maestra prepensionata Elisa B. (sessant’anni) e l’insegnante di sostegno Maria Laura R. (trent’otto anni). In aula erano presenti cinque parti civili (genitori degli alunni matrattati) costituite su undici parti offese individuate dalla Procura. Il dibattimento è partito dalla vittima principale, le cui violenze subite sono anche registrate in alcuni video. Alle domande del pm e degli avvocati, il bambino, come riportano i colleghi de Il Mattino, si è mostrato sicuro dei suoi ricordi, purtroppo già esternati in sede di denuncia e confermati alla presenza di un sostegno psicologico. “Colpi sulle mani, strattonamenti, tirate di orecchie, schiaffi in faccia, scappellotti dietro la nuca e libri in testa”, era ciò che il bimbo doveva subire dalla maestra, soprattutto quando sbagliava le operazioni di matematica. Rimproveri e qualche schiaffo – ha raccontato – venivano riservati anche ad altri amichetti. In particolare a un’altra bimba, autistica, seguita dall’insegnante di sostegno, che subiva un trattamento molto simile al suo. In seguito alla denuncia dei genitori, i carabinieri di Gragnano avevano installato una telecamera in quell’aula, per monitorare ciò che accadeva. Prima della denuncia, però, il piccolo raccontava a casa di essere così terrorizzato da non voler più andare a scuola. La madre in aula ha raccontato che suo figlio è stato vittima di “schiaffi, strattonamenti e insulti” davanti ai compagni di classe, tanto che “non dormiva più la notte e aveva paura”.CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK