Sorbillo riapre dopo la bomba, tanta la gente ai Decumani

Napoli. Tantissime persone questa mattina in via dei Tribunali per la riapertura della pizzeria Sorbillo a pochi giorni dall’attentato. Presente anche Mario Granieri, gestore della pizzeria “Terra Mia” di Forcella, vittima di una serie di intimidazioni da parte dei gruppi malavitosi della zona. Gino Sorbillo ha ricevuto la visita anche dei vertici regionali dell’Arma dei carabinieri. Ad accoglierli anche il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “Questa mattina ho avuto l’onore di ricevere la visita dei vertici regionali dell’Arma – ha spiegato Gino Sorbillo -. La presenza del Generale C.A. Vittorio Tomasone , comandante interregionale “Garden”, del Generale D. Maurizio Stefanizzi, comandante della legione Campania e di Ubaldo Del Monaco, comandate provinciale dei Carabinieri, e’ stato un segnale della presenza delle forze dell’ordine a fianco delle persone oneste”. “La loro visita e’ stata un grande piacere – ha aggiunto Sorbillo -. Hanno avuto modo di salutare lo staff, facendo sentire loro la vicinanza dello Stato. Siamo stati molto contenti della loro presenza. Allo stesso modo abbiamo ricevuto tanto affetto dai napoletani che sono passati a salutarci. Questa e’ una citta’ che reagisce e non si piange addosso, le istituzioni e le forze dell’ordine garantiranno la loro presenza. Occorre impegnarsi al massimo per sconfiggere la malavita e denunciare ogni fenomeno avverso alla legge”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli: “Per sconfiggere la camorra bisogna denunciare. Gino Sorbillo ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei simboli nella lotta alla criminalita’. Riaprire a pochi giorni dall’attentato e’ un segnale di forza e determinazione. La visita dei vertici dell’Arma e’ una testimonianza fondamentale della presenza dello Stato sul territorio. Lo spirito antiracket si sta risvegliando – ha concluso Borrelli – la tutela deve essere riconosciuta a tutti i commercianti colpiti dalla malavita”.