Foggia, Padalino: “Il Padova ci crede, noi anche: la resa mentale è una sconfitta che non accettiamo”

Uno scontro salvezza, quello che andrà in scena tra Padova e Foggia allo Stadio Euganeo, in programma domani alle ore 15. La squadra di Bisoli ospiterà il Foggia, reduce dall’importante pareggio a Palermo e quello casalingo contro il Pescara, che hanno permesso ai rossoneri di scalare la classifica a piccoli passi, riuscendo ad arrivare a quota 20 punti in classifica, seppur raggiunti all’ultimo dal Livorno, vincitrice nello scontro salvezza con il Cosenza. Alla vigilia è intervenuto così l’allenatore rossonero, Pasquale Padalino, che ha presentato l’importante match: “Abbiamo avuto qualche problema in settimana. Tonucci è ancora fuori, abbiamo reinserito Zambelli. Greco ha qualche problemino al ginocchio e la sua uscita può comportare qualche modifica, deciderò domani se farlo partire dall’inizio o a partita in corso. Iemmello e Galano hanno saltato un paio di allenamenti, il primo per un problema gastrointestinale, il secondo per un affaticamento, ma partono con noi. Ngawa ha recuperato, ci ho parlato e mi ha garantito che sta bene.
Contro il Padova sarà uno scontro diretto contro una squadra che forse occupa una posizione di classifica immeritata. Ha fatto un mercato di riparazione sostanzioso, è una squadra di fisico, esperta, composta da giocatori di categoria. Il Padova ci crede, noi anche: la resa mentale è una sconfitta che non si può accettare.
Credo che la mia squadra debba fare un ulteriore passo di maturità, non possiamo perdere l’attenzione e la concentrazione. La presa di coscienza di una situazione difficile ovviamente ti fa riflettere sul come cambiare rotta. Adesso la strada che stiamo percorrendo è quella giusta, bisogna puntare sempre in alto ma con la giusta umiltà. I ragazzi da un po’ stanno dimostrando con i fatti, poi ci può essere sempre quell’episodio che ti si ritorce contro e non ti permette di vincere, ma bisogna sempre giocare per le vittorie.
Fino alla fine ci sarà da fare una corsa contro avversari e soprattutto contro noi stessi. Confermeremo quello di buono che è stato fatto e proveremo ad incrementarlo.
Sono convinto che abbiamo migliorato la fase difensiva, siamo più compatti, mentre in quella realizzativa abbiamo ancora qualche difficoltà. Le occasioni comunque le creiamo, bisogna avere solo una partecipazione più numerosa nell’area avversaria, non solo singola. Ma ovviamente questo va perfezionato e noi ci stiamo lavorando”.