Foggia, Padalino: “Sono soddisfatto, la squadra sta crescendo. Il rigore? Ho qualche dubbio”

Ancora un punto per il Foggia che questa volta trova allo Stadio Pino Zaccheria nel match casalingo contro il Pescara di Pillon, in cerca di un successo che manca da dicembre. I rossoneri passano prima in vantaggio grazie ad un gioiello di Francesco Deli che, accentrandosi dal limite dell’area, batte Fiorillo con un gran destro a giro. Euforia che dura solo fino al 67’ quando, dopo un fallo in area di Billong, Mancuso si guadagna un calcio di rigore, realizzando il gol del pareggio che vale l’1-1 finale. La squadra di Pasquale Padalino sale a quota 20, raggiunta dal Livorno dopo aver vinto lo scontro salvezza con il Cosenza, uscendo così dalla zona retrocessione.
Per analizzare la prestazione della sua squadra, nel post partita è poi intervenuto l’allenatore rossonero in conferenza stampa: “Siamo partiti un po’ timorosi sulla falsa riga di Palermo, prima di entrare nel vivo della gara. Nel complesso posso ritenermi soddisfatto per ciò che ha prodotto la squadra in fase di costruzione, per il fraseggio un po’ meno perché abbiamo sbagliato tanti passaggi. Sicuramente vanno fatti i complimenti ai ragazzi, stanno crescendo ma possono fare ancora meglio.
Posizione di Kragl? Abbiamo provato a rivederla. La mia richiesta di oggi era finanziata a consentire la possibilità di cross e tiro ma ovviamente più va avanti è più è difficile perché deve essere bravo nel controllo e nel avere soprattutto spunti. La sua posizione è la solita, i cento metri che faceva l’anno scorso li fa anche adesso, partendo da una posizione più avanzata.
Galano? Ancora non è quello che vogliamo vedere ma più passa il tempo e più sta acquisendo consapevolezza, diventando padrone della situazione.
Deli era andato vicino al gol anche nel primo tempo. Lui, insieme a Gerbo, è quello che ti accompagna meglio la fase offensiva. Mazzeo ti toglie qualcosa in fase di interdizione perché è un attaccante puro.
Rigore? Billong era sicurissimo di non aver fatto fallo ma ovviamente nel calcio succede, te ne rendi conto solo dopo. Secondo me non è nettissimo, l’arbitro però l’ha letta come ostruzione. Io non sono arrabbiato per il rigore ma per la gestione della palla che ha portato a quello”.