Reggina-Catanzaro: i giallorossi sbancano un “Granillo” da brividi, Cevoli saluta Reggio

E’ accaduto di tutto allo stadio “Oreste Granillo” dove Reggina e Catanzaro hanno giocato una delle partite piu’ importanti della stagione. A rendere ancora piu’ acceso il match, gli 11.181 spettatori, tra i quali 844 ospiti. Le due compagini hanno regalato grande spettacolo anche in campo, arrivando a siglare 7 reti in totale.

Un primo tempo da brividi quello della Reggina, che è rientrata nello spogliatoio umiliata dal Catanzaro. Quattro le reti subite. Una squadra spenta e senza carattere quella di Roberto Cevoli, complice anche l’ennesimo cambio di formazione stagionale. Difesa affidata al giovanissimo Pogliano, con un 3-4-2-1 che ha visto unica punta Baclet. Scelta rischiosissima quella fatta dal tecnico sammarinese che ha assistito alla débâcle della propria difesa; Pogliano letteralmente umiliato, Conson costretto a fare l’impossibile e Solini alla rincorsa degli avversari. Il centrocampo del primo tempo è assolutamente da bocciare, mentre Baclet si è visto costretto a recuperare palloni, diventando un vero e proprio regista. Ciò che è accaduto tra il primo e il secondo tempo resta un mistero. Gli innesti di Salandria al 43′ e Doumbia nella seconda frazione di gioco, hanno dato una spinta maggiore alla squadra che ha trovato subito la rete del 4-1 con Bellomo. Pochi minuti dopo è lo stesso Doumbia ad insaccare il pallone in rete, giocando in velocità. Sandomenico e Tassi cambiano ulterioremente il gioco, mettendo in serie difficoltà il Catanzaro. La definitiva rete di Tassi, quella del 4-3, fa sperare nel miracolo, ma le 4 reti subite nella prima frazione di gioco sono state letali per la Reggina.

Momenti di confusione subito dopo il triplice fischio finale, con l’area stampa reggina che chiedeva a gran voce un confronto con la dirigenza. Le uniche parole sono provenute dal direttore generale, Vincenzo Iiriti, il quale ha dichiarato che nelle ore subito successive alla partita si sarebbe pensato al da farsi.

L’esonero di Roberto Cevoli era già ufficioso sul finale del primo tempo, dove il nome di Delio Rossi sembrava quasi certo. Subito dopo il comunicato della società, arrivato alle 19:30, è arrivata anche la notizia di un incontro tra Carmine Gautieri in programma nella giornata di domani.

Tifoseria da brividi quella vista al “Granillo” che ha regalato emozioni, rievocando vecchi tempi. L’unica ad uscirne vincitrice, con tanto di applausi e sostegno alla squadra nonostante un’umilante sconfitta. Una coreografia che ha già fatto il giro del web, ricevendo consensi e plausi anche da altre città. In una giornata calcisticamente disastrosa, Reggio Calabria esce vittoriosa sotto questo punto di vista.

LE PAGELLE

Confente 5.5: in occasione della prima rete appare troppo insicuro, come su qualche uscita importante. Subire quattro reti non è mai bello.

Conson 5.5: il migliore dei peggiori. Nonostante la retroguardia abbia fatto acqua da tutte la parti, lui riesce a chiudere qualche azione importante costruita dagli avversari. 

Pogliano 4: troppa responsabilità per una partita del calibro di Reggina-Catanzaro. Le potenzialità nel ragazzo ci sono, ma l’inesperienza lo ha ridotto alla figuraccia.

Solini 4.5: gli avversari lo sovrastano, sulla sua corsia è tutto troppo facile per i giallorossi che fanno ciò che vogliono. 

De Falco 4.5 : tenta di fermare gli avversari ma riesce poco e nulla nel suo intento , si rende protagonista di un errore madornale sotto porta.

Zibert 5.5: nonostante l’amara sconfitta, il centrocampista fresco di rinnovo dimostra la forte personalità. 

Procopio 4: esordio horror per il neo arrivato in casa amaranto. Si rende protagonista in maniera negativa nelle occasioni delle reti avversarie. Fa rimpiangere Sandomenico.

Kirwan 5.5: a differenza delle partite precedenti, sembra quasi più carico dei compagni. Dopo 45′ sottotono, si rende protagonista con qualche giocata importante nella seconda frazione di gioco. 

Baclet 6.5: una partita dove l’ex Cosenza ha dimostrato tutto il proprio valore. Se sotto porta divora la rete del 3-3, per il resto della partita torna a centrocampo a recuperare palloni, fa salire la squadra ed esce tra i meritati applausi.

Strambelli 6: ad un tratto sembrava fosse lui ad allenare la squadra. Se nei primi 45′ punta tutto sul nervosismo, nel secondo tempo si rimbocca le maniche e da tutto se stesso. 

Bellomo 6.5: esperienza e cattiveria agonistica, una combinazione letale. Il calciatore di categoria superiore esce fuori anche nei momenti peggiori. Migliore in campo. 

Subentrati

Salandria 6.5: il suo innesto è fondamentale. Imposta il gioco e dai suoi piedi partono azioni decisive. 

Doumbia 6.5: entra e mette in difficoltà la difesa giallorossa. La sua velocità, in una partita come quella di oggi, sarebbe stata fondamentale già dai primi minuti.

Sandomenico 6.5: la sua assenza è stata più che avvertita. Al suo ingresso arrivano palloni potenzialmente pericolosi in area di rigore.

Tassi 6: come non detto. Entra e segna. La rete è nel DNA del ragazzo. 

Tulissi 6: tocca palloni importanti che danno velocità alle azioni della squadra, dovrebbe avere maggiori spazi.