Casertana -Juve Stabia senza pubblico, D’Agostino è un fiume in piena: “Tutta colpa del Comune! Io ho finito a Caserta”

Il derby tra Casertana e Juve Stabia si giocherà a porte chiuse, una notizia tremenda per il calcio italiano e la serie C. Il presidente dei rossoblu Giuseppe D’Agostino ha parlato alla stampa chiarendo la situazione ed esprimendo tutto il suo dissenso per quanto accaduto, puntando il dito verso il Comune di Caserta. Queste le dichiarazioni di D’Agostino: “Ci avevano assicurato che i lavori al campo non ci avrebbero creato problemi. Il comune di Caserta non ha colloquiato con la Questura per comunicare l’inizio dei lavori allo stadio. Ieri al campo c’è stata la commissione ha evidenziato una problematica e ci siamo attivati affinché venisse costruita una recinzione, lavoro concluso venerdì alle 16. Che io sappia, la richiesta di alzare questa recinzione è stata fatta un po’ da tutti, ma non ci avevano comunque dato la certezza che avessimo avuto l’agibilità. Abbiamo subito un grosso danno d’immagine. Siamo l’ultima provincia d’Italia, non a caso in due anni sono fallite due società professionistiche. Domani è detto che la squadra scenda in campo. La squadra è mia e posso anche decidere di non farla giocare. Da questo momento in poi io a Caserta ho finito, anche in caso di serie B. Il Questore di Caserta, vedendo la situazione del Pinto stamattina, ha esclamato: “Siete sicuri di giocare qua!? Questo è un campo di patate”. Voglio ribadire che la colpa non è della Questura ma del Comune. È il Comune di Caserta che non ci ha fatto giocare”.