“Ero incapace di reagire”, il racconto della 24enne violentata a turno nell’ascensore della Circum

San Giorgio a Cremano. “Non riuscivo neppure ad urlare, la paura mi ha annientato. Temevo mi picchiassero, ero incapace di reagire. Dopo che mi hanno lasciata sono tornata sulla banchina ed ho iniziato a piangere. Accanto a me, si è avvicinato un ragazzo che mi ha aiutato a contattare mia madre”. E’ il racconto della 24enne di Portici vittima di violenza sessuale all’interno del vano ascensore della stazione Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano. L’aspetto inquietante che emerge dalla vicenda non è solo questo. Non è infatti la prima volta che i tre ci hanno provato. E’ accaduto già qualche settimana fa. In quel caso si trattò di un tentativo di violenza che non è stato denunciato dalla vittima. Martedì scorso, invece, quando hanno incontrato la ragazza sono tornati alla carica e sono riusciti a fare ciò che non sono riusciti a fare in precedenza: violentare la giovane. Si sono avvicinati alla 24enne di Portici, una studentessa appartenente ad una buona famiglia, con la scusa di chiederle perdono per quanto avvenuto qualche giorno prima. E’ il retroscena dello stupro che emerge dalle indagini condotte dagli agenti del commissariato di polizia. La violenza sessuale si è consumata nel vano ascensore per portatori di handicap. Le immagini del sistema di videosorveglianza riprendono in parte la scena e riescono a filmare il volto di uno dei tre. Dalle immagini si vedono le porte metalliche che vengono bloccate per diversi minuti nei quali si compie la violenza. A riconoscere gli aggressori è stata proprio la ragazza. Gli agenti del commissariato di Polizia hanno arrestato il 18enne Alessandro Sbrescia, Raffaele Borrelli e Antonio Cozzolino, entrambi 19enni. Sono tutti accusati di violenza sessuale in concorso. Sono tutti di San Giorgio a Cremano e sono frequentatori assidui della stazione. Ora sono rinchiusi nelle celle di Poggioreale e Secondigliano. Già da domani potranno fornire la loro versione al gip e dimostrare la propria innocenza. CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

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