Festa della donna. Per l’occasione 12milioni di mimose: prezzi in impennata

I prezzi delle mimose sono aumentati oltre del 300% in una sola settimana fino a raggiungere il valore di 0,80 centesimi al chilo il giorno della vigilia della festa della donna. Il dato emerge da un’analisi condotta da Coldiretti sulla base delle quotazioni Ismea sul Mercato di Roma. Saranno circa 12 milioni i ramoscelli regalati in occasione della Festa delle donna con l’importo che – sottolinea la Coldiretti – sale ulteriormente per la vendita al dettaglio su valori che variano da un euro ai 15 euro per i mazzetti a seconda delle dimensioni mentre le piante, il cui prezzo va in base alla grandezza del vaso, variano dai 10 euro fino ai 60 euro. Oltre ad essere il simbolo della presenza femminile nel mondo, dalla famiglia al lavoro, la mimosa esprime anche un importante valore ambientale perché – sostiene la Coldiretti – è coltivata in Italia con tecniche eco-compatibili soprattutto nei tipici terrazzamenti che si affacciano sul mare, altrimenti destinati al degrado e all’abbandono. I ramoscelli donati – sottolinea la Coldiretti – sono praticamente tutti di origine nazionale e soprattutto della provincia di Imperia, in Liguria, dove si realizza oltre il 90 per cento della produzione italiana. La mimosa – continua la Coldiretti – venne introdotta in Europa intorno al 1820 e con il passar del tempo riuscì ad adattarsi molto bene al clima Italiano, soprattutto nelle zone temperate come la Liguria e la Toscana. Per conservare al meglio la mimosa – consiglia la Coldiretti – è bene tagliare quanto prima gli steli che devono rimanere per due ore in acqua pulita e inacidita con due gocce di limone. Vanno quindi collocati in penombra e mantenuti in ambiente fresco e umido perché – continua la Coldiretti – la mimosa rilascia molta acqua attraverso la traspirazione e bisogna evitare che la perdita di liquidi faccia seccare rapidamente il fiore.