Juve Stabia. Interrotto il silenzio stampa, Caserta: “La squadra è viva, bisogna rialzarsi ed essere uniti”

Castellammare di Stabia. Torna a splendere il sole in casa Juve Stabia dopo l’amaro pareggio subito a pochi istanti dalla fine lunedì sera contro il Rieti dell’ex Capuano. Fischi e contestazioni alla squadra al termine della partita che rappresentano non una contestazione ad un gruppo che per l’intero campionato ha stupito tutti ma fischi sicuramente dovuti alla paura che il sogno possa infrangersi, il traguardo tanto vicino chiamato Serie B possa sfumare. La società decise quindi di proclamare il silenzio stampa che è stato interrotto con la conferenza di questa mattina dove ha parlato il tecnico Fabio Caserta e il presidente Franco Manniello. Subito dopo la gara di lunedì i ragazzi di Caserta hanno avuto un confronto insieme ad alcuni dirigenti con i tifosi della Sud.
Ecco le parole del tecnico. “Non è mia abitudine protestare, chiedo scusa perché mi sono rivolto non bene ad un tifoso, che ha tutto il diritto di contestare o applaudire. Anche a me, che sono un essere umano, ho sbagliato, fatto una cosa che non dovevo fare. Bisogna fare i professionisti, confrontarsi con i giornalisti e i calciatori – dice Fabio Caserta – “Quello è un episodio che non deve accadere più. Qualche volta ci è andata bene, lunedì no. Ci sono ancora cinque partite importanti da affrontare con il piglio giusto. Castellammare è una grande famiglia, io lo sento particolarmente. Ci vuole unione tra dirigenza e staff, bisogna remare tutti verso la stessa direzione. Tutti hanno avuto difficoltà, anche negli altri gironi. Ora dobbiamo andare avanti. Uniti per un unico obiettivo. Con i tifosi non c’è stato nessun tipo di problema, è subito rientrato. I fischi sono stato istinto. Ma anche loro hanno capito che non è il momento di fare processi. Qualsiasi cosa deve cadere sul sottoscritto, non sulla squadra. C’è il giocatore che subisce le critiche, altri che reagiscono. La squadra è viva, lotta dal primo all’ultimo minuto. Il risultato è svanito negli ultimi trenta secondi. Nella vita in generale ci sono alti e bassi, bisogna rialzarsi e ripartire. Questa squadra ci ha abituato troppo bene, è normale che ora a fine campionato subentra inconsciamente la paura. Gestire le motivazioni, le sensazioni, non è facile. L’esperienza porta a ragionare in modo tranquillo. Noi abbiamo la fortuna di avere persone che stanno vicino alla squadra, una società presente, un presidente tifoso. Al di là del risultato di Bisceglie, questo campionato si deciderà all’ultima partita. Lasciamo tranquilli i ragazzi”. Al di là del risultato di Bisceglie, questo campionato si deciderà all’ultima partita. Lasciamo tranquilli i ragazzi. Non c’è crisi, megli talvolta fermarsi e parlare a mente fredda. Col Bisceglie sarà una partita difficile. Ma tutte saranno complicate. Serve cattiveria agonitica. Lo sarà fino alla fine. Vitiello, Marzorati hanno stretto i denti. E’ facile battere le mani quando le cose vanno bene, il vero tifosi sta vicino quando le cose si fanno difficili. Vitiello arriva da un problema fisico che lo ha portato a stare fuori per un po’. Ci sono stati un po’ di problemini nel reparto arretrato. Noi dobbiamo guardare a noi. Sono sicuro che faranno di tutto i ragazzi per arrivare l’obiettivo. “Si sono venduti le partite?” Questa società non si venderà mai una partita. Nessuno ha motivo e voglia per fare una cosa del genere. A Castellammare piace distruggere. Il mio appello – conclude – va ai tifosi veri di Castellammare. Che senso ha buttare i soldi?” CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK