Nuova Zelanda, attentato contro moschee: 49 morti


Ammonta a 49 morti il bilancio delle due sparatorie avvenute in due moschee nella città di Christchurch, in Nuova Zelanda. La premier, Jacinda Ardern, ha confermato l’attacco terroristico. La Polizia ha fermato l’attentatore, Brenton Tarrant, giovane australiano, il quale è stato riconosciuto poichè ha filmato la strage. Arrestate anche altre tre persone, tra di loro una donna.

Sui caricatori usati per compiere il massacro, Tarrant ha scritto il nome delle persone che hanno compiuto stragi razziali. Spicca anche il nome di Luca Traini, il 28enne che nel 2018 ha sparato sugli immigrati a Macerata. Prima di compiere la strage, il killer ha pubblicato sul proprio profilo un manifesto contro gli immigrati e musulmani. Il capo della polizia neozelandese ha confermato il rinvenimento di auto con esplosivo a bordo poste al centro della città, dove era in atto la manifestazione degli studenti sul clima.

Gli attentati sono iniziati attorno alle 13.40 (ora locale), quando un uomo è entrato nella moschea al Noor, uccidendo 41 persone. Pochi minuti dopo è stata colpita anche la moschea di Linwood, dove sono state uccise 7 persone. L’attentatore ha ripreso il tutto con un video di circa 20 minuti che poi ha diffuso sui social media.

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