Rubano rame nel deposito della Tav: arrestato un ladro col bottino, ma altri quattro sono ancora in fuga

Questa notte in Tora e Piccilli, provincia di Caserta, i carabinieri della Stazione di Marzano Appio, unitamente a militari dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Sessa Aurunca, hanno arrestato Simonescu Alex Ionut, rumeno. L’uomo, assieme ad altre quattro persone datesi alla fuga, dopo aver effettuato un foro nel muro perimetrale, si è introdotto all’interno del deposito Tav di proprietà della rete ferrovie italiane, portando via 800 chili di fili in rame per un valore complessivo di 5mila euro circa. L’immediato intervento dei carabinieri ha permesso di bloccare, nelle vicinanze del deposito, l’autovettura Peugeot Ranch con a bordo i malviventi, che alla loro vista si sono dati a precipitosa fuga nelle vicine campagne. Nella circostanza i militari dell’Arma sono riusciti a raggiungere, bloccare ed arrestare il solo Simonescu.
L’autovettura, risultata rubata, è stata sequestrata come anche gli attrezzi da scasso ivi rinvenuti. La refurtiva in rame è stata restituita agli aventi diritto. L’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.