Stupro di San Giorgio, gli aggressori avevano già tentato un approccio violento venti giorni fa

E’ originaria della Provincia di Cosenza la 24enne residente a Portici che ieri sera sera è stata violentata da tre giovani nell’ascensore della stazione della Circum di san Giorgio a Cremano. I tre sono stati arrestati stamane dalla polizia grazie alle immagini delle telecamere della stazione che li hanno ripresi in azione. Da brividi le immagini e la violenza che è stata costretta a subire la giovane donna.Lo stupro compiuto dai tre aggressori é avvenuto infatti nel vano ascensore, tenuto fermo al piano mentre le porte si aprivano e chiudevano: la telecamera puntata sull’ascensore ha ripreso le fasi della brutale aggressione. Ai tre fermati, tutti di San Giorgio, tra i 18 e i 19 anni, sono stati sequestrati i cellulari ed è stato prelevato il dna. E per questo che sono stati inchiodati alle loro responsabilità soprattutto per le tracce che hanno lasciato sul corpo della sfortunata ragazza.  Uno dei tre infatti prima di essere trasportato in carcere ha anche ammesso le proprie responsabilità davanti alle prove evidenti e alle accuse schiaccianti. Dalle indagini è emerso che i tre avevano già cercato una ventina di giorni fa di avere un approccio violento con la ragazza senza riuscirci e che non è stato denunciato. La ragazza aveva conosciuto i tre aggressori tramite un comune amico, attirata in una parte della stazione poco frequentata, per fumare una sigaretta. Poi provarono a molestarla ma la ragazza era riuscita a divincolarsi. Martedì scorso il nuovo approccio. Questa volta purtroppo con un finale diverso. Indagini in corso, condotte dai pm Cristina Curatoli, Salvatore Prisco, sotto il coordinamento dell’aggiunto Raffaello Falcone. I tre sono tutti di San Giorgio e abitano poco lontano della stazione hanno tra i 18 e i 20 anni. Sono accusati di violenza sessuale di gruppo. La ragazza li conosceva di vista, giovani incensurati. Anche per questo motivo non ha avuto paura, ieri, nell’entrare con loro nell’ascensore dove sono avvenuti gli abusi. E’ uno degli elementi che emergono dalle indagini, condotte dal commissariato di Polizia di San Giorgio a Cremano e dalla squadra mobile della questura di Napoli. Ieri é intervenuto il pm di turno Salvatore Prisco, a coordinare l’inchiesta e’ da oggi il procuratore aggiunto Raffaello Falcone. Dalle prime verifiche non risulta che i tre aggressori abbiano filmato gli stupri sui loro cellulari, anche se sui telefonini, sottoposti a sequestro, verranno effettuate perizie specifiche. Intanto dopo la visita in forma privata alla ragazza e alla famiglia da parte dei sindaci di Portici e di San Giorgio, Vincenzo Cuomo e Cesare Zinno, la città di San Giorgio a Cremano scende in piazza per dire no ad ogni forma di violenza sulle donne. Questa sera alle 20.00 in piazza Trieste e Trento é in programma l’iniziativa ‘Una candela rossa per essere comunita” aperta a cittadini, forze politiche, associazioni. Nella piazza antistante la stazione della Circum ci si riunirà portando una candela rossa. ”Non ci stringeremo attorno alla vittima di ieri, ma anche a tutte le vittime che ogni giorno subiscono le vessazioni da parte di coloro che si sentono forti, ma invece sono solo dei mostri” dice il sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno che ringrazia la Polizia di Stato per le indagini che hanno portato al fermo dei tre presunti responsabili della violenza ai danni della giovane donna. All’iniziativa di questa sera partecipa anche l’Ente Autonomo Volturno (holding regionale dei trasporti) presieduta da Umberto De Gregorio che, questa mattina, parlando con i cronisti a proposito dell’episodio di violenza ha detto: ”Le telecamere sono servite in maniera determinante. Da questo punto di vista siamo soddisfatti. Trecentotrenta sono stati gli accessi da parte delle forze dell’ordine alle nostre telecamere nel corso del 2018 che hanno consentito un incremento significativo dei fermi e degli arresti”. Per De Gregorio quella di San Giorgio a Cremano é una stazione importante perché ”è la stazione che frequentava Massimo Troisi quando prendeva la Circum e che abbiamo in qualche modo a lui dedicata con un murales molto bello e intenso nello sguardo, già vandalizzato una volta ma da noi messo a posto e protetto con un sistema di telecamere all’avanguardia”. Anche la Lega subito si è attivata tramite i suoi massimi esponenti campani Giulio Attanasio responsabile regionale Politiche Sociali ed Elisa Russo responsabile regionale Pari Opportunità entrambi da sempre impegnati nel sociale Attanasio nella difesa dei minori e la Russo nella difesa delle donne vittime di violenza. Entrambi fin da subito seguono la vicenda tramite il loro referente locale per le Politiche Sociali Lega sul territorio Sangiorgese Giorgio Contovas. “Sono stato costantemente in contatto con il personale ospedaliero e delle forze dell’ordine -afferma Contovas-per sincerarmi sulle condizioni della ragazza”.