Bimbo ucciso a Cardito, finisce in carcere anche la madre

La Polizia ha arrestato la 30enne Valentina Casa, madre del piccolo Giuseppe di 8 anni ucciso a botte a Cardito dal patrigno Tony Essobti Badre lo scorso 27 gennaio. Il patrigno è già detenuto per omicidio aggravato. Le indagini coordinate dal tribunale di Napoli Nord hanno portato all’emissione di una misura cautelare nei confronti della donna, 30enne di Massa Lubernese, che rispondere anche lei di omicidio aggravato dai futili motivi, dalla crudeltà e dall’abuso delle relazioni domestiche, nonchè di tentato omicidio aggravato nei confronti della figlia e di maltrattamento aggravato nei confronti di tutti i suoi tre figli, compreso il piccolo avuto proprio da Essobti Badre. Anche a quest’ultimo viene contestato il tentato omicidio della bambina e i maltrattamenti nei confronti dei tre figli della compagna.

La donna, secondo i magistrati, venendo meno a un suo preciso dovere, è rimasta inerte mentre il compagno colpiva con efferata violenza i bambini e non è intervenuta per fermarlo, non ha chiamato in aiuto vicini, né ha contattato i servizi di emergenza delle forze dell’ordine; anzi, ha provato a ripulire il sangue uscito dalle ferite dei figli con teli lasciati poi in bagno e ha nascosto nella pattumiera le ciocche di capelli strappate dal compagno alla figlia. Quando poi sono arrivati gli agenti, non ha detto subito che era l’uomo l’autore di quanto era accaduto, negando che ci fossero state violenze contro i bambini. Inoltre i piccoli erano poco curati, abbandonati a se stessi, costretti a non giocare nel cortile di casa con i coetanei e a non parlare con i vicini. CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK