Comunali, De Mita: “Mi candido a 91 contro lo squallore in cui ci troviamo a vivere”

Ciriaco De Mita, politico di spicco della Democrazia Cristiana, nella Prima e Seconda Repubblica tenta il bis candidandosi, a 91 anni, alla carica di sindaco di Nusco un piccolo paesino nell’avellinese. De Mita, che una volta eletto finirà il mandato all’età di 96 anni, dice in un’intervista rilasciata a Repubblica, Il Mattino e il Messaggero di essersi candidato perchè “lo squallore in cui ci troviamo a vivere mi sollecita e sollecita tutti a non rimanere rinchiusi in se stessi. C’è un gruppo che mi avversa, simpatici ragazzi, ma senza idee. Accetto la sfida. Sono andato a firmare in Comune e torno con la mia lista di Popolari”. De Mita, che è stata una colonna portante della Democrazia Cristiana si dice
“stordito dal trionfo della stupidità in politica”.
Il sindaco uscente, nell’intervista, non risparmia di trattare temi nazionali e critiche agli attuali attori di governo. “Salvini – dice – è un corpo voluminoso in cui il pensiero è assente ma è furbo. I Cinquestelle stanno sparendo in maniera molto veloce, non sono il futuro”. Il Premier, Giuseppe Conte, invece ” non è niente, quelli che contano sono i responsabili dei due partiti di governo”.
“Oggi – dice l’ex presidente del consiglio – in politica si insegue l’evento senza comprenderne le ragioni. Mi riferisco in particolare alla Lega e ai 5 Stelle. Eppure viviamo tempi duri. L’idea stessa di Europa è in crisi. Le radici democratiche si sono essiccate, la democrazia rappresentativa è in crisi. Le parole non hanno più senso. È in atto un veloce processo di dissoluzione. Bisogna evitare il precipizio. Ci sono segnali di sgretolamento democratico, è saltato il tessuto unitario del Paese. La politica deve fare la diagnosi e indicare la cura”.