Derby d’Italia di puro orgoglio: Inter-Juventus termina 1-1

È finalmente finita l’attesa per il derby d’Italia, alla Scala del calcio l’Inter sfida la Juventus, in una partita senza troppe velleità di classifica, ma che promette scontille per l’acerrima rivalità tra le due compagini. Spalletti sorprende un po’ tutti e manda in campo Icardi, preferendolo a Lautaro Martinez, recupera anche Brozovic che scende in campo dal pirmo minuto. Nella formazione bianconera c’è CR7, alla caccia di gol fondamentali per provare a vincere il titolo di capocannoniere. La prima frazione è a forti tinte nerazzurre, che dopo soli 7 minuti passa in vantaggio con Nainggolan: pallone a mezza altezza per Nainggolan che prende la mira e calcia al volo dai trenta metri, fa partire un siluro che piega le mani e Szceszny e gonfia la rete. Pochi minuti dopo Icardi va vicino al vantaggio ma Szceszny questa volta è attento e manda il pallone in angolo. Sugli sviluppi dello stesso corner stacca de Vrij, ma il portiere bianconero evita il peggio per la sua squadra. L’Inter continua a martellare senza sosta, non lasciando respirare i bianconeri, è ancora una volta Icardi ad impegnare la difesa bianconera, il bomber argentino tira da due metri ma Matuidi si intromette sulla traiettoria e salva un gol già fatto. La Juve tenta di pareggiarla, con Ronaldo prima e con Cancelo poi, ma i due tentativi non vanno neanche lontanamente vicini al gol. Termina 1-0 il primo tempo, un’Inter arrembante, la migliore della stagione finora, è entrata in campo con un’altra voglia rispetto ai campioni d’Italia e conduce meritatamente il match. La ripresa segue il ritmo della prima frazione, con l’Inter a fare la partita e la Juventus che si difende e prova timidamente la reazione. Al 62′ la Juventus trova il pareggio di puro orgoglio, Ronaldo fa 600 in carriera con le maglie dei club: combinazione pregevole con Pjanic e sinistro secco dall’interno dell’area, conclusione imprendibile per Handanovic e palla in buca d’angolo. Al 70′ la Beneamata prova a ritornare in vantaggio con Perisic: il serbo triangola bene con Icardi, calcia forte di destro ma Szceszny è reattivo. La reazione della Vecchia Signora non si fa attendere, Pjanic e poi Emre Can fanno tremare la porta nerazzurra. All’85 Lautaro Martinez, entrato da tre minuti, prova a spaccare la partita, tiro dai 25 metri che finisce di poco a lato. Scivolano velocemente i tre minuti di recupero senza grandi emozioni, termina 1-1, risultato giusto che premia entrambe le squadre e soddisfa il pubblico accorso in massa a San Siro.