Il Napoli torna alla vittoria: Frosinone battuto 2-0, Mertens raggiunge Maradona

Il Napoli, dopo un periodo negativo ricco di contestazioni da parte di molti tifosi azzurri, torna a vincere e lo fa anche in modo convincente contro un Frosinone che per sperare in una permanenza in Serie A doveva soltanto agguantare la vittoria. Il risultato finale è di 2-0 per gli uomini di Ancelotti grazie alle reti di Mertens e Younes, una per tempo. Una vittoria che non serve praticamente a nulla ai fini della classifica, perché il secondo posto è ormai blindato da tempo, ma perdere oggi significava creare ulteriori malumori in un ambiente stanco della gestione De Laurentiis.

La partita comincia proprio come Ancelotti aveva previsto alla vigilia in conferenza stampa, ovvero con un pressing alto da parte dei suoi. Ma la più grande occasione nei primi minuti capita sui piedi di Valzania che spreca un contropiede quasi perfetto calciando a lato. Il Napoli risponde praticamente subito con un paio di conclusione da parte di Younes e Mertens. E proprio il folletto belga porta in vantaggio i suoi compagni grazie a un calcio di punizione perfetto: gol numero 81 di “Ciro” che raggiunge Maradona nella speciale classifica dei marcatori all times dei partenopei. Il ritmo di gioco non cala nonostante il vantaggio del Napoli, anzi sia una che l’altra squadra provano a pungere le retroguardie avversarie. Il secondo tempo si apre con la rete del raddoppio azzurro con Younes, autore di una prestazione brillante. Il 2-0 ammazza definitivamente le voglie di rimonta del Frosinone che esce praticamente dalla partita. A metà frazione Callejon e Ruiz si rendono protagonisti di un’azione assurda: l’esterno ex Real Madrid calcia e prende il palo, dopo pochi istanti il centrocampista ex Betis calcia e prende la traversa. Sono 23 i legni in stagione del Napoli, primo in questa classifica della “sfiga”. Dopo il doppio legno della squadra di Ancelotti, sono pochissime le occasioni da gol da entrambe i lati. Tornano i tre punti, meritatissimi, per il Napoli. Tre punti che però, molto probabilmente, non faranno cambiare il giudizio dei tifosi sulla stagione azzurra.