Attualità

Mattarella e Fico a Napoli. Tappa a Capodimonte poi al rione Sanità

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente della Camera Roberto Fico a Napoli. Tappa al Museo di Capodimonte per visitare insieme i gioielli del Caravaggio esposti in questi giorni a Napoli, poi hanno proseguito verso il centro di Napoli, scegliendo il rione Sanità come luogo simbolo per testimoniare la presenza e la vicinanza dello Stato. Dopo la visita al Palazzo dello Spagnuolo, nel Rione Sanità, a Napoli, il Capo dello Stato, insieme al presidente della Camera, Roberto Fico, è arrivato in auto alla Basilica di Santa Maria della Sanità, che sorge sul sito delle Catacombe di San Gaudioso. Prima una visita al monumento di Genny Cesarano, 17enne ucciso in un raid camorristico, poi l’ingresso in chiesa. “Presidente vorremmo camminare per strada senza che si spari”. Con la spontaneità dei suoi 11 anni, Nello, un alunno della scuola elementare Angiulli ha consegnato un gagliardetto al Capo dello Stato dinanzi alla Basilica di Santa Maria alla Sanità. Il presidente non ha esitato a rispondere “Faremo qualcosa”, prima di entrare nella chiesa dove era atteso dal don Alfonso Loffredo e i ragazzi della cooperativa La Paranza che gestisce il sito delle catacombe di San Gaudioso e San Gennaro. L’orchestra Sanitansemble, composta da giovani musicisti del rione Sanità, ha eseguito l’inno di Mameli per il capo dello Stato, all’interno della basilica del quartiere: è stato questo uno dei momenti più significativi della visita privata di Mattarella all’interno del luogo di culto. Il presidente ha incontrato in basilica i presidi e i rappresentanti di varie realtà associative del quartiere. Ha poi visitato le Catacombe di San Gaudioso e San Gennaro con i giovani della cooperativa ‘La Paranza’.
All’inquilino del Colle è stato regalata una statuina raffigurante Pulcinella che rompe un uovo dai rappresentanti delle associazioni attive nel Rione Sanità di Napoli. Tra i presenti c’era anche Arturo, il ragazzo che fu ferito a coltellate da alcuni coetanei nel mese di dicembre del 2017 in via Foria, era accompagnato dalla mamma, Maria Luisa Iavarone, che ha promosso un’associazione contro la devianza minorile.
“Vorrei dire due parole di saluto anche perché, poc’anzi, nel salutarci, qualcuno di voi mi ha ringraziato per essere qui. Non vorrei che venissero invertiti i ruoli, sono io che ringrazio voi: quello che avete fatto e che state facendo, in questo vostro splendido Rione, è di grande importanza nei vari profili e ambiti di impegno che svolgete”. Ha detto il presidente della Repubblica. “Questa costellazione di Associazioni, di iniziative impegnate per un cambiamento in positivo, concreto, praticato nella vita di ogni giorno è importante per il vostro Rione ed è significativo in maniera elevata per tutti. Come rappresentante della Repubblica, come Presidente, vi ringrazio per quello che fate, e personalmente, come cittadino, vi ringrazio per questo impegno”. “Ciò che voi state dimostrando, che avete praticato e state praticando, è la capacita’ di esprimere le energie di solidarietà, di impegno comune, di senso dell’interesse comune. Questo è importante, non soltanto per Napoli, non soltanto per il nostro Meridione, ma per tutto il nostro Paese”. E poi ha continuato: “Non mi stanco mai, ogni volta che posso, di sottolineare come l’Italia abbia bisogno di ritrovare, in maniera più intensa, il senso di comunità, di sentirsi legata da un destino comune tra i suoi cittadini – ha detto Mattarella -. E quello che voi state suscitando nei cittadini di questo Rione – il senso dell’interesse comune, del sostegno vicendevole, della solidarietà – è un’indicazione preziosa qui ma è importante per tutto il nostro Paese”.
“Napoli, come ogni grande città, ha dei problemi. Qualunque grande città del mondo, del nostro Paese, ha problemi. Ognuno ha i suoi particolari. Napoli ha anche problemi di sicurezza. Nei giorni scorsi abbiamo visto un episodio drammatico, una tragedia, un omicidio. Non si possono fare graduatorie di gravità degli omicidi, ma quando avviene in presenza di un bambino l’atrocità è ancora maggiore”, così il presidente della Repubblica, ha ricordato l’omicidio avvenuto lunedì scorso al Rione Villa, nel quartiere Ponticelli. “Quando, qualche mese fa, il Presidente Fico mi ha proposto di venire insieme qui, io conoscevo già qualcosa. Però dall’entusiasmo delle sue parole ho percepito la portata dell’impegno che qui si sta svolgendo. E questo è un motivo non di speranza ma di certezza per il futuro, per il Rione Sanità e per Napoli”.
“La Resurrezione è un cammino lento; importante è cominci questo cammino”. Ha detto il parroco del quartiere Sanità, don Antonio Loffredo, che si è reso protagonista di svariate iniziative in favore soprattutto dei giovani del quartiere. “Il presidente ci ha incoraggiato a fare sempre di più – ha aggiunto padre Loffredo – e abbiamo bisogno di questo incoraggiamento”. Poi don Antonio ha spiegato perchè al Presidente Mattarella è stato regalato un Pulcinella che rompe un uovo. “Napoli si fonda su un uovo, è la bellezza della fragilità – ha aggiunto il sacerdote – di ciò che è fragile come un uovo. L’arte e la cultura sono le armi contro ciò che ci circonda”.
Al termine della visita il presidente della Repubblica ha fatto ritorno a Villa Rosbery, residenza napoletana del Capo dello Stato, da dove partirà lunedì per fare ritorno a Roma.
Il presidente della Camera, Roberto Fico, ha pubblica alcune foto su Twitter: “Con il presidente della Repubblica al rione Sanità, un quartiere di Napoli che custodisce meraviglie come il palazzo dello Spagnuolo e che sta facendo leva sulle energie migliori del territorio per trovare il riscatto e nuove prospettive”.

Antonio Citarelli

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