Voto di scambio a Torre del Greco, coinvolti anche due consiglieri. Trema la maggioranza: tutti gli indagati

Torre del Greco. Tra le 14 misure cautelari emesse dal gip del tribunale di Torre Annunziata, nell’ambito della maxi inchiesta sul voto di scambio nella città del corallo, ed eseguite questa mattina dai carabinieri spiccano anche i nomi di due consiglieri comunali di maggioranza. Si tratta di Stefano Abilitato e Ciro Piccirillo.
Il primo è destinatario di un provvedimento restrittivo ai domiciliari, per il secondo invece è stato previsto il divieto di dimora. Ciro Piccirillo, agente di polizia in aspettativa per l’incarico istituzionale, è alla sua terza consiliatura. Piccirillo questa mattina è stato raggiunto da un divieto di dimora in quanto avrebbe, secondo gli investigatori, rivelato l’esistenza dell’inchiesta sul presunto voto di scambio. L’altro consigliere comunale indagato è Stefano Abilitato, ex rappresentante di Forza Italia, eletto nel giugno 2018 con la lista civica “Il Cittadino”. Abilitato è stato eletto con oltre 900 voti. E’ accusato di aver favorito l’assunzione di alcune persone con un contratto a tempo determinato nella ditta Gema – che fino alla settimana scorsa si è occupata della raccolta dei rifiuti in città – attraverso il programma nazionale Garanzia Giovani.
Ai domiciliari sono finiti Andreina Vivace, Francesco Sallustio e l’ex assessore Simone Onofrio Magliacano. In carcere invece Giuseppe Mercedulo, Gerardo Ramondo, Giovanni e Ciro Masella.
Divieto di dimora a Torre del Greco per Domenico Pesce, Salvatore Loffredo, Giuseppe Sdegno, Vincenzo Izzo e Gennaro Savastano.
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