“Ciro Vive” oggi e per sempre, Napoli non dimenticherà mai un suo figlio

Il 25 giugno sarà per sempre una data che tutti i napoletani, soprattutto i tifosi del Napoli, non dimenticheranno mai. Il 25 giugno del 2014 ci lasciava Ciro Esposito, tifossisimo azzurro, vittima di una pallottola di una bestia all’esterno dello stadio Olimpico di Roma prima della finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli. Ciro, per circa 45 giorni, rimase in ospedale a combattere tra la vita e la morte. Lui, descritto da tutti i suoi cari come un leone, si arrese a quel colpo di pistola. Ma la sua anima per questi 5 anni è rimasto vicino ai suoi amici, ai suoi parenti ma soprattutto vicino a sua mamma, Antonella Leardi, una donna forte e un genitore esemplare. In questi anni, lei, ha combattuto affinché suo figlio non fosse dimenticato, affinché la morte di suo figlio sia per sempre ricordata per non commettere più errori simili, grazie anche alla creazione di un’associazione denominata “Ciro Vive”. Anche se al dire il vero, proprio 6 mesi fa in occasione di Inter-Napoli, un tifoso ha perso la vita per degli scontri tra ultras. . Purtroppo in Italia tutto questo difficilmente finirà, nonostante la lotta di persone come Antonella.
Ma emblematico resta un suo intervento in Tv qualche mese fa: “Nonostante tutto, il mio cuore è libero dall’odio”. Una frase semplice, una frase fatta per certi versi, ma in questo caso una frase forte e ricca di significato per una donna che avrebbe tutto il diritto di “odiare” chiunque per la perdita del caro figlio. Quel figlio che davvero rimarrà per sempre nel cuore di tutti i napoletani, i quali al San Paolo non dimenticano mai di dedicargli un coro, un pensiero, una vittoria. Ed è questa la Napoli bella, la Napoli che piace, la Napoli che non dimentica un proprio compaesano scomparso ingiustamente per andare a tifare la propria squadra.
Oggi 25 giugno 2019 il ricordo di Esposito è ancora vivo. Oggi come per prossimi anni, oggi e per sempre “Ciro Vive”.

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