Pericolo-amianto
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Discariche e Amianto killer: nell’Area Vesuviana si muore di cancro. IL RAPPORTO

L’esposizione continua dei lavorato all’amianto gioca un “ruolo importante” nell’analisi della mortalità nel sito di interesse nazionale chiamato Litorale Vesuviano e che comprende una popolazione di oltre 400mila persone comprendete i comuni di Boscotrecase, Boscoreale, Castellammare di Stabia, Ercolano, Portici, Pompei, San Giorgio a Cremano, Terzigno, Trecase, Torre Annunziata e Torre del Greco. A riportarlo è il quinto aggiornamento del rapporto Sentieri, Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento, un programma avviato dal Ministero della Salute per studiare la mortalità delle popolazioni residenti nei Siti di Interesse Nazionale per cercare di individuare le priorità di interventi per la riqualificazione ambientale e la prevenzione di malattie causate da  fonti di esposizioni ambientali. In particolare, dal rapporto emergono eccessi in alcune patologie, rispetto alla popolazione regionale, tra gli uomini. Questo dato conferma il “permanere – si legge nel rapporto – di un impatto sanitario di esposizioni a fibre di amianto in ambiente occupazionale”, in particolare nella cantieristica navale, presente nel Comune di Castellammare di Stabia. Nell’area la mortalità per patologie legate all’esposizione ad amianto come il tumore del polmone, la pneumoconiosi o il mesotelioma della pleura, rara forma di cancro polmonare, è rispetto al dato regionale, “in eccesso negli uomini”, ovviamente maggiormente impiegati nei cantieri navali rispetto alle donne. A conferma del “permanere di un impatto sanitario di esposizioni a fibre di amianto in ambiente professionale”. Lungo il litorale Vesuviano, segnala il rapporto, si muore di più che nel resto della Campania per asma, cirrosi e altre malattie croniche del fegato, tumore della vescica e del fegato, epatite virale e, nelle donne, per tumore della mammella e della cervice uterina. Questi “eccessi possono essere dovuti “all’esposizione a sostanze emesse da siti di smaltimento incontrollato o non a norma di rifiuti” o associati all’inquinamento dell’aria” e “all’esposizione a contaminanti in atmosfera” rilasciati dalle discariche. “La mortalità  generale e quella per tutti i principali gruppi di cause risultano in eccesso, rispetto alla popolazione regionale, in entrambi i generi. Gli eccessi della mortalità per tutti i tumori tra le donne, per le malattie del sistema respiratorio in entrambi i generi e per le malattie dell’apparato urinario nei soli uomini sono basati su stime incerte – si legge. La mortalità per il tumore del polmone e per mesotelioma della pleura, cause la cui evidenza a priori di associazione con l’esposi- zione ad amianto, citato nel decreto istitutivo del sito, è definita rispettivamente Limitata o Sufficiente, è in eccesso negli uo- mini; tra le donne non sono stati riscontrati eccessi di mortalità  per patologie con evidenza a priori Sufficiente o Limitata di associazione con le sorgenti di esposizione ambientale presenti nel sito.  Gli eccessi della mortalità  per sintomi, segni e risultati anomali di esami clinici e di laboratorio, non classificati altrove, riscontrati tra gli uomini (456 casi) e tra le donne, anche se in quest’ultime sulla base di una stima incerta (291 casi), indicano una carente qualità della certificazione. Il numero dei ricoverati complessivamente, e per i principali gruppi di cause, è risultato in difetto rispetto alla media regionale, in entrambi i generi, tranne che per tutti i tumori, in linea con la media regionale. Tra le patologie con evidenza a priori Sufficiente o Limitata con esposizioni ambientali nel sito, sono risultati in eccesso, quali dia- gnosi principale di ricovero, il tumore maligno del polmone e il mesotelioma della pleura, negli uomini. Tra le donne è in eccesso il numero delle ricoverate per mesotelioma pleurico, eccesso basato su una stima incerta; il tumore del polmone e dell’ovaio, quest’ultimo sulla base di una stima incerta, sono risultati entrambi in difetto”. (emidav)CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK 
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