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Strage in Virginia, dipendente pubblico spara ai colleghi: 12 morti

Strage in un edificio che ospita uffici del municipio di Virginia Beach, in Virginia che ieri è stato teatro di una carneficina. Per motivi ancora da accertare un dipendente pubblico ha iniziato a sparare indiscriminatamente contro i suoi colleghi con una pistola: almeno 12 persone sono state uccise e molte altre sono rimaste ferite, secondo il bilancio fornito dalle autorità di polizia. Il pluriomicida, a sua volta, ha perso la vita dopo una lunga sparatoria con gli agenti. L’uomo ha atteso che fosse quasi ora di chiusura degli uffici, quando ha percorso i diversi piani dell’edificio, sparando all’impazzata. Zand Bakhtiari, 28 anni, che lavora al primo piano dell’immobile, ha guardato fuori dalla sua finestra verso le 16 locali ed ha visto persone urlare e correre. “Pensavo che stessero correndo sulla scena di un brutto incidente automobilistico”, ha detto in un’intervista telefonica al New York Times. Il 28enne ha raccontato di aver ascoltato almeno 50 colpi d’arma da fuoco. Dopo alcuni minuti una squadra Swat della polizia è arrivata sul posto ed ha fatto uscire i dipendenti barricati negli uffici. Il capo della polizia James A. Cervera ha spiegato che un agente figura tra i feriti, ma è stato salvato dal suo giubbotto antiproiettile. Secondo Cervera, l’aggressore “ha sparato indiscriminatamente” con una pistola semiautomatica calibro 45 e diverse persone sono state ferite nei diversi piani dell’edificio. Almeno una è stata colpita all’esterno dell’immobile. Quattro di loro sono state sottoposte ieri a un intervento chirurgico in ospedale.