Omicidio vice brigadiere, la foto dell’omicida bendato scatena il web: botta e risposta tra Grasso e Salvini

Una foto che sta facendo il giro del web in queste ore quella che ritrae Christian Gabriel Natale Hjorth, uno dei due 19enni fermati per l’omicidio del vice brigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega. La foto ha immortalato il momento in cui l’omicida è stato portato in Questura, seduto e bendato. Lo scatto ha causato immediatamente le polemiche, tra le proteste di chi reputa illegale il trattamento riservato all’americano e chi invece supporta la scelta di ammanettarlo e bendarlo.

Matteo Salvini ha pubblicato il proprio pensiero tramite i social, dichiarando: “A chi si lamenta della bendatura di un arrestato, ricordo che l’unica vittima per cui piangere è un uomo, un figlio, un marito di 35 anni, un Carabiniere, un servitore della Patria morto in servizio per mano di gente che, se colpevole, merita solo la galera a vita. Lavorando. Punto”. 

Risposta immediata di Pietro Grasso, che ha commentato la vicenda ricordando gli arresti di capi della mafia: “Quando arrestammo Bernardo Provenzano, o quando interrogai Giovanni Brusca, mi trovai davanti uomini che avevano commesso le stragi, fatto uccidere colleghi e amici, progettato il mio omicidio e il rapimento di mio figlio. Potete immaginare il mio stato d’animo. Ho sempre avuto chiaro però quale fosse il mio ruolo: quello di rappresentante dello Stato. 
A Provenzano, catturato dopo 43 anni di latitanza, la prima cosa che chiesi fu: “ha bisogno di qualcosa?”; rispose che aveva bisogno di un’iniezione per curare la sua malattia, e rapidamente trovammo il modo di fargliela. 
Gli dimostrammo la differenza tra noi e loro: non ci si abbassa mai al livello dei criminali che si combattono, non ci sono e non devono esserci eccezioni.
Questo significa essere uomini e donne al servizio dello Stato. Penso che la foto di cui tutti parlano, e che ovviamente mi guardo bene dal pubblicare, sia la prova di almeno un paio di reati, e probabilmente una buona arma in mano agli avvocati difensori dell’assassino. 
E’ una foto che mi fa male perché quel comportamento infanga il lavoro di migliaia di Carabinieri. Chi rappresenta lo Stato non deve fare queste cose. Chi fa il Ministro della Repubblica non deve giustificarle, come hanno fatto Centinaio e Salvini. Chi – come la Lega – lancia un sondaggio su facebook per aizzare gli istinti più bassi dei cittadini non ha alcun senso dello Stato. E’ pericoloso, sbagliato, e fa male al nostro Paese. Non posso nascondere di essere davvero preoccupato”.

 

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