Reggina, la ‘Banda Toscano’ vince anche ad Avellino e conferma il primato in classifica

È una Reggina da favola, gli amaranto vincono anche in casa dell’Avellino e allungano la serie di vittorie stagionali: calabresi ancora in testa alla classifica

Primi in classifica, 28 punti accumulati nel corso di 12 giornate: 8 partite vinte, 4 pareggiate e nessuna ancora persa. E’ l’incredibile forma che sta attraversando la Reggina, assoluta capolista della Serie C. Nel turno odierno, gli uomini di Toscano hanno ottenuto 3 punti forndamentali nel corso di una giornata che potrebbe rivelarsi fondamentale per il distacco dal Potenza (in campo alle ore 17:30).

Mimmo Toscano, anche questa volta, si è rivelato l’artefice di una gara che per gli amaranto sembrava l’ennesima beffa di un tiro al bersaglio finito male. Nella prima frazione di gioco, i calabresi hanno collezionato una serie di azioni importanti, con Reginaldo protagonista con almeno tre percussioni in area di rigore a tu per tu con il portiere. La squadra di Capuano, reduce da due partite giocate ad alti livelli, ha chiuso ogni spazio agli avversari, con una ‘gabbia’ costruita intorno a Corazza che non ha permesso al goleador amaranto di esprimere al meglio le proprie qualità. Mimmo Toscano, nonostante la forma straordinaria dell’ex Novara, ha deciso di pescare dal cilindro tre cambi fondamentali per l’andamento del match: De Francesco, Doumbia e Denis. Con la presenza del centrocampista, il reparto amaranto si è rivelato molto più tecnico e compatto, mentre, ‘El Tanque’, ha confermato la forma straordinaria già dimostrata contro il Picerno. Ed è proprio l’argentino a mettere a segno le due reti decisive per la vittoria, l’ottava stagionale, dei calabresi. L’Avellino, nonostante la sconfitta, ha messo in difficoltà la capolista: la rete siglata da Charpenter ha avvicinato per qualche istante  gli irpini all’impresa, ma la difesa dei calabresi ed il triplice fischio finale, hanno fatto tornare con i piedi per terra Capuano ed i suoi uomini.

 

Foto: Fortunato Serranó