“Squadra serena e unita”: Carlo Ancelotti, sicuro di stare bene?

Alla vigilia di una gara importante come quella di Anfield Road contro il Liverpool, Carlo Ancelotti dopo tre settimane di silenzio stampa è tornato a parlare. Lo ha fatto perché la Uefa impone alle società di parlare alla vigilia di una gara di Champions League, altrimenti ne avrebbe fatto benissimo a meno e forse era anche meglio. Il tecnico azzurro, infatti, è parso visibilmente confuso e nonostante i colleghi non abbiano effettuato domande sul ritiro, le multe e la situazione tragicomica le sue risposte sono state abbastanza strane. Per non dire altro. In particolare alla domanda specifica, C’è qualcosa che non rifarebbe di quanto fatto in queste tre settimane? Ha mai pensato alle dimissioni?. Questa la sua risposta:
“Alle dimissioni si può pensare. Ci sono aspetti importanti legati alla fiducia delle persone con cui lavori, quindi società e giocatori. Se mancano queste cose si può pensare alle dimissioni. In trent’anni non ho mai pensato alle dimissioni, e basterebbe che manchi una sola delle due cose. Qui sta succedendo esattamente lo stesso, proprio per questo dico che la situazione è momentanea e che c’è unità d’intenti. Poi le problematiche ci sono in tutti i gruppi. Si può andare più o meno d’accordo, ma ne usciremo”.. Ok, allora tutti coloro che hanno seguito da più o meno vicino la vicenda non hanno capito praticamente niente. Unità d’intenti? Ma davvero? Ma il signor Carlo Ancelotti sa cosa vuol dire questa frase? In questo momento il Napoli si trova praticamente nella situazione opposta: squadra disunita in campo, ma soprattutto in contrasto con il proprio tecnico e la società. Se Carlo Ancelotti afferma il contrario, dopo un contenzioso giudiziario in atto, allora vuol dire che il tecnico di Reggiolo, oltre a saper vincere le Champions League, ha imparato anche a distorcere la realtà.
Fare certe dichiarazioni vuol dire prendere in giro i tifosi ancora una volta. Non sarebbe stato più semplice iniziare la conferenza stampa con le scuse al popolo Partenopeo a nome di squadra, staff e società? E invece no. Non solo le scuse non sono arrivate, ma nella sala stampa di Liverpool sono arrivate altre dichiarazioni ridicole. Per il bene di questa tifoseria e questa città che ama davvero il Napoli, abbiate la decenza di invertire la rotta. I tifosi, o la maggior parte di essi, sono stanchi di ascoltare certe dichiarazioni. Qui non si sta parlando di vincere scudetto o Coppa dei Campioni, ma semplicemente di comportarsi da uomini. Chiedono davvero tanto i tifosi del Napoli?