Papa Francesco alla veglia di Pasqua: “Questa notte conquistiamo il diritto alla speranza”

“Stanotte conquistiamo un diritto fondamentale, che non ci sarà tolto: il diritto alla speranza. È una speranza nuova, viva, che viene da Dio. Non è mero ottimismo, non è una pacca sulle spalle o un incoraggiamento di circostanza, co un sorriso di passaggio. No. È un dono del Cielo, che non potevamo procurarci da soli. Tutto andrà bene, diciamo con tenacia in queste settimane, aggrappandoci alla bellezza della nostra umanità e facendo salire dal cuore parole di incoraggiamento. Ma, con l’andare dei giorni e il crescere dei timori, anche la speranza più audace può evaporare. La speranza di Gesù è diversa. Immette nel cuore la certezza che Dio sa volgere tutto al bene, perché persino dalla tomba fa uscire la vita”. Sono le parole di Papa Francesco nel corso dell’omelia della veglia pasquale in una basilica di San Pietro vuota.  Ci sono poco più venti persone tra cantori e celebranti. “Il Sabato Santo – dice Bergoglio – è il giorno che trascuriamo di più  perchè presi dalla fremente attesa di passare dalla croce del venerdì all’ “alleluia” della domenica”, sottolinea Francesco. Quest’anno, però, “avvertiamo più che mai il sabato santo, il giorno del grande silenzio”. Ricordando le donne che si recano al Sepolcro, spiega che “some noi, avevano negli occhi il dramma della sofferenza, di una tragedia inattesa accaduta troppo in fretta. Avevano visto la morte e avevano la morte nel cuore. Al dolore si accompagnava la paura: avrebbero fatto anche loro la stessa fine del Maestro?”. “E poi i timori per il futuro, tutto da ricostruire – osserva -. La memoria ferita, la speranza soffocata. Per loro era l’ora piu’ buia, come per noi”. Ma questa notte, l’invito a “una speranza nuova, viva, che viene da Dio”, assicura Francesco, “non e’ mero ottimismo, non è una pacca sulle spalle o un incoraggiamento di circostanza”. E’ piuttosto “un dono del Cielo, che non potevamo procurarci da soli”. Domani Papa Francesco dopo la messa della domenica di Pasqua terrà l’angelus “Urbi ed Orbi” che per la prima volta non si terrà dalla Loggia delle Benedizioni ma sarà in mondovisione dall’interno della basilica vaticana.

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