Un anno senza Giacomo Battaglia in un 1 aprile dal significato diverso

Capita spesso che il cielo faccia da cornice ad una giornata ‘No’, uno di quei giorni nel quale ogni minima figura ti sembra surreale, come quando sei dentro un sogno, pronto a risvegliarti da un momento all’altro. È esattamente quello che è accaduto tra le giornate dell’1 e 2 aprile 2019 a Reggio Calabria, quando Giacomo Battaglia si spegneva, all’età di 54 anni, dopo un lunga degenza. Un clima surreale che accompagnò la  veglia della città nell’ultimo saluto a Giacomo. Dalla notizia della morte al giorno del funerale, Reggio Calabria si fermó.

Chiudendo gli occhi e ripensando al recente passato, solo in occasione della triste e altrettanto precoce morte del Sindaco Italo Falcomatà, la città reggina si chiuse nello stesso dolore. Giacomo e Italo, due uomini che hanno portato in alto il nome di Reggio Calabria in alcuni dei momenti più tristi della storia cittadina. Due personaggi che sono entrati di diritto a far parte della ‘Hall of Fame’ della città.

Chiudendo gli occhi appare subito il loro volto, sempre sereno e tranquillo; quasi come un padre che canta la ninna nanna al proprio figlio prima di abbandonarlo alle braccia di Morfeo.

“Chi non ride è fuori moda” -recitava sempre Giacomo, in ogni occasione il suo sorriso spiccava su tutto. Un sorriso che incoraggiava chiunque lo incontrasse, senza nulla chiedere in cambio. Giacomo era così. Era vero. L’ultimo saluto della sua città, della sua amata città, fu altrettando da clima surreale. Come se da un momento all’altro la terra volesse dire “Svegliatevi, questo è un incubo“.

A un anno dalla sua morte, Reggio Calabria non dimentica il volto di Giacomo. In ogni discorso, nei teatri, nei luoghi comuni, Giacomo Battaglia è lì, sempre presente nel cuore di tutti. E proprio come ha sempre saputo fare, Giacomo ha messo in scena un’ultima grande lezione, in una giornata particolare, quella del 1 aprile. Una giornata ricca di scherzi e piena di risate. Un messaggio che Giacomo ha voluto lasciare a tutti fino alla fine… “Chi non ride è fuori moda”.

 

 

Foto: Antonello Diano