Alessandro Spanò lascia il calcio giocato dopo aver raggiunto la B: “Adesso devo seguire il mio cuore”

La notte dl 22 luglio ha raggiunto il sogno di sempre, quello di arrivare in . Nella finale vinta contro il Bari, il capitano della Reggiana, Alessandro Spanò, ha alzato al cielo la coppa Play-Off, riportando nella seconda serie del calcio italiano la Regia dopo ben 21 anni di assenza. Nella giornata di ieri, il 26enne nativo di Giussano, ha spiazzato tutti con una conferenza stampa andata in onda sui canali ufficiali del club emiliano. “Vi comunico che lascio il calcio, sarò matto ma il mio destino adesso è un altro“. Una lunga lettera che ha commosso l’Italia, amanti del calcio e non. La decisione di appendere al chiodo le scarpette non è da ricollegarsi ad alcun problema di salute come spesso capita, ma ad una scelta di vita presa con estrema serenità. Spanò, il giorno immediato alla vittoria del Play-Off, ha conseguito una laurea con annessa borsa di studio che lo porterà a studiare in una prestigiosa università internazionale.

La lettera di Alessandro Spanò:

Credo che il destino giochi con le nostre vite per dare, a tempo debito, un senso a tutto ciò che nei momenti più difficili sembra non averne. Mercoledìsera, guardando i volti e gli occhi di chi mi era vicino, ho realizzato che tutto, ogni singolo istante, ha avuto senso. Il mio destino si è intrecciato con quello di questa città. Mi ha chiesto di fare con lei un viaggio, fianco a fianco, e accompagnarla dove merita. Cosi ci siamo presi per mano, e siamo arrivati in vetta. Ce l’abbiamo fatta, insieme. Non poteva essere diversamente, perché quella finale, come non avrei potuto immaginare neanche nelle migliori sceneggiature di un film a lieto fine, era la mia ultima partita. Il mio destino è compiuto. Ora devo seguire ancora una volta il mio cuore. Ci sono altre parti dentro di me che sgomitano per avere spazio, ed è giunto il loro momento. E’ il momento di prendere un’altra strada, che da oggi mi porterà lontano dai campi di calcio. In questi mesi, per non distrarci dall’obiettivo comune, non ho potuto condividere con nessuno un altro traguardo personale: una borsa di studio e l’ammissione in una Business School internazionale. Comincia un nuovo capitolo di questo gioco infinito che è la vita. Il mondo mi sta aspettando. Forse sono un po’ matto, ma la ragione non ha sempre ragione. Non posso che ringraziare chiunque abbia fatto parte di questa favola. Vi ringrazio tutti per avermi fatto vivere degli anni meravigliosi. Mi auguro di aver lasciato qualcosa, in campo ma soprattutto fuori, perché io ho ricevuto tantissimo. Dopo una settimana di gioia, vi chiedo di continuare a sorridere, sarebbe l’ultimo enorme regalo che mi fareste. Le mie ultime parole vogliono essere un semplice invito: inseguite il vostro vero significato e vivrete per sempre un sogno.

Un abbraccio, per sempre vostro,
Alessandro

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